Trump, «con Xi Jinping sarà difficile»: soffiano venti di guerra (commerciale)

“L’incontro della prossima settimana con la Cina sarà molto difficile, non possiamo più avere enormi  deficit commerciali”. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lancia un avvertimento che più esplicito non si può al presidente cinese Xi Jinping, che riceverà il 6 e 7 aprile prossimi nella sua  residenza in Florida di Mar-a Lago, con due tweet, nei quali lamenta  anche “la perdita di posti di lavoro”. “Le società americane devono  essere pronte a guardare ad altre alternative”. Dopo il summit tra i due capi di Stato potrebbe iniziare una guerra commerciale tra Usa e Cina dagli esisti imprevedibili. 

La nuova politica commerciale Usa 

Intanto oggi Trump accende i motori della della nuova politica commerciale Usa,  firmando due  decreti esecutivi per combattere gli “abusi” che contribuiscono al deficit  commerciale Usa di 500 miliardi di dollari. Ed analizzare quindi i  disavanzi commerciali con una lista di Paesi, in primis, appunto,  la Cina ma  anche la Germania ed altri Paesi europei e del G7 tra i quali  l’Italia.

Una revisione che prelude, in linea con il “nazionalismo economico”  che Trump ha promesso, a decisioni in materia di tariffe ed accordi commerciali che potrebbero dare un volto decisamente diverso alla globalizzazione. Anche la tempistica della firma di questi decreti non è casuale: avviene infatti a pochi giorni dal summit con Xi Jinping.   

Insomma, il presidente intende mandare un forte segnale alla base che  lo ha eletto con un mandato fortemente nti-globalizzazione alla vigilia dell’incontro con il presidente del  Paese che è stato così tante volte durante la campagna elettorale nel  mirino dei suoi attacchi.

Il problema del deficit commerciale 

Il primo ordine esecutivo darà indicazioni al dipartimento per il  Commercio e il neonato consiglio della Casa Bianca per il commercio di “identificare tutte le forme di abusi commerciali e pratica non  reciproca che contribuisca al deficit commerciale Usa”, secondo quanto spiegato dal segretario al Commercio Wilbur Ross.

Gli Stati Uniti hanno grandi deficit commerciali con molti Paesi da  cui importa ma dove non riesce ad esportare i suoi prodotti molto più  costosi di quelli che producono internamente. Ma Trump ha detto che il deficit con Messico e Cina è provocato dal fatto che questi Paesi si  approfittano degli Stati Uniti ed ha promesso una posizione molto più  dura, minacciando nuove tariffe e dazi.