Trump beffardo con la Merkel: «Bene, ma la Germania ci deve molti soldi…»

I primi tweet della giornata Donald Trump li ha dedicati alla Germania (e alla Nato) e al suo incontro con la cancelliera tedesca. “Nonostante le false notizie (fake news, scrive lui)”, scrive il presidente Usa all’indomani dell’incontro alla Casa Bianca con Angela Merkel, “ho avuto un fantastico incontro con la cancelliera tedesca”. Trump prosegue poi con una nota polemica in cui puntualizza: “Nonostante questo – scrive ancora – la Germania deve grandi somme di denaro alla Nato e gli Stati Uniti dovrebbero essere pagati di più per la potente e assai costosa difesa che forniscono alla Germania”. Insomma, sono finiti i tempi in cui la Germania era divisa in due, i costosi dispositivi antisovietici oggi non hanno più ragione di esistere. Anche perché Mosca è in questo momento molto più amica di Washington di quanto non lo sia Bruxelles…

Trump ha definito la Nato “strumento obsoleto”

Questo è un vecchio argomento del nuovo presidente americano, che sin dalla campagna elettorale aveva definito la Nato uno strumento obsoleto, il cui ruolo sarà tutto da reinventare. Adesso Trump torna alla carica: è evidente che l’Alleanza atlantica, sorta nel 1949 per difendere e rappresentare quello che allora era il blocco occidentale nel corso della Guerra Fredda che lo vedeva contrapposto al Patto di Varsavia dell’Unione Sovietica, oggi non abbia più ragione di esistere. Gli equilibri internazionali sono cambiati, l’Urss non c’è più, la Guerra Fredda non c’è più, e i nemici di ieri oggi vanno verso l’alleanza: Trump e Putin sono oggi più amici di quanto non lo fossero Kennedy e Krusciov. Tutti gli osservatori internazionali militari, all’indomani dell’elezione di Trump, avevano invitato alla calma – pur con una certa preoccupazione – e ad osservare quale sarebbe stata la rotta della Casa Bianca in questo settore. Oggi sembra essere chiaro: gli Stati Uniti non hanno intenzione di continuare a spendere miliardi di dollari per difendere l’Europa da non si sa che cosa. Se l’Europa vuole una sua difesa, dicono al Pentagono, che se la paghi.