Treviso, 20enne incinta trovata morta in fondo a un fossato: è giallo

Ancora una vittima della sopraffazione maschile, della forza maschile, naturlamente schiacciante. Ancora una donna costretta a soccombere all’aggressività di un compagno, di un marito, di un aguzzino pronto a trasformarsi, da un istante all’altro, in spietato omicida. In questo caso, peraltro, si tratti di un duplice delitto: la ragazza britalmente uccisa, infatti, era incinta.

Giovane incinta trovata morta nella notte in fondo a un fosso

Una giovane straniere, una ventenne da anni residente in Italia, allora, è stata trovata morta nella notte in un fossato nei pressi del paese di Manzana, un piccolo paese tra Conegliano e Vittorio Veneto, in provincia di Treviso. E in particolare agghiacciante sorprende subito gli inquirenti: probabilmente la ragazza era già morta da alcuni giorni, senza che della sua sparizione, e del suo decesso, trapelasse nulla. Fino ad oggi, almeno, quando gli agenti hanno rinvenuto in fondo a quel fosso il corpo della povera donna. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori della Polizia di Stato, dunque, la ragazza sarebbe stata uccisa a colpi di pietra o comunque con un corpo contundente con cui l’assassino ha infierito sul corpo martoriato della vittima. Non l’arma del movente, ma anche il possibile autore del delitto potrebbe essere noto agli inquirenti secondo i quali l’omicida, in base alla ricostruzione fin qui ipotizzata dagli investigatori, sarebbe un ragazzo, coetaneo, anche lui straniero, da molti anni in Italia, fermato nella notte. Il movente, infine, ultimo tassello di un mosaico criminale che ha già rivelato molte delle sue tessere, sarebbe da individuare in una lite tra i due finita in tragedia. Un banale litigio come tanti, stavolta però costato la vita a un giovane mamma mancata e al suo piccolo morto insieme a lei.