Tensione Germania-Turchia. Erdogan: “Berlino favorisce il terrorismo”

Sale la tensione tra Germania e Turchia: La Germania ”deve essere messa a processo per favoreggiamento del terrorismo”. È così che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha reagito alla decisione delle autorità tedesche di vietare i comizi dei ministri turchi della Giustizia Bekir Bozdag e dell’Economia Nihat Zeybekci, in programma rispettivamente a Gaggenau e Frechen, in vista del referendum costituzionale previsto in Turchia il 16 aprile. Approfondendo quello che ha definito ”favoreggiamento al terrorismo”, Erdogan ha dichiarato che le autorità tedesche ”permettono ai leader del gruppo comunista fuorilegge del Pkk di tenere comizi, mentre impediscono ai leader turchi di rivolgersi alle loro comunità”. I comizi di Bozdag e Zeybekci sono stati annullati per motivi di sicurezza, come sostenuto dalle autorità tedesche. L’anno scorso la Germania ha anche vietato a Erdogan di partecipare a un raduno con i cittadini turchi dopo il fallito golpe del 15 luglio. ”Avrei dovuto partecipare alla manifestazione in videoconferenza, ma la Corte costituzionale tedesca in due ore ha preso una decisione, che è una cosa che non si è mai vista al mondo, e mi ha impedito di tenere un discorso”, ha detto.

In Germania vivono tre milioni di turchi

Erdogan ha poi affermato che la Germania ha permesso all’esponente del Pkk Cemil Bayik di tenere un comizio. ”Si sono collegati a Cemil Bayik da Kandil e gli hanno permesso di tenere un discorso” in Germania, ha denunciato il presidente turco, parlando delle montagna nel nord dell’Iraq dove ha sede il Pkk. In Germania vivono circa tre milioni di cittadini turchi e per questo i politici di Ankara tengono spesso comizi in vista dei principali appuntamenti elettorali. Il voto all’estero ha un impatto significativo sul risultato delle elezioni, in quanto gli elettori all’estero rappresentano circa il cinque per cento dell’intero elettorato turco. Il primo ministro turco Binali Yildirim e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno discusso al telefono della decisione delle autorità di Gaggenau e di Frechen di vietare i comizi del ministro della Giustizia turco Bekir Bozdag e di quello dell’Economia Nihat Zeybekci in relazione al referendum costituzionale in programma il 16 aprile in Turchia. Lo ha detto lo stesso Yildirim incontrando i giornalisti nella provincia di Kirsehir. ”Seguiremo un percorso leggermente diverso da quello attuale in merito ai futuri eventi – ha detto il premier turco parlando dei prossimi comizi in Germania – I ministri degli Esteri dei due Paesi si incontreranno la prossima settimana per chiarire la questione”.