Nuovo orrore: i Talebani amputano piede e mano a un 18enne per furto

Nuovi orrori in Afghanistan: i Talebani sono accusati di aver amputato in pubblico una mano e un piede a un ragazzo di 18 anni accusato di furto. La terribile condanna, con l’applicazione più spietata della shaaria, è stata eseguita in una zona remota della provincia occidentale di Herat. “La gente del posto è stata invitata ad assistere”, ha detto Jilani Farhad, portavoce del governo provinciale di Herat, che ha denunciato le atrocità di ieri pomeriggio nel distretto di Obe. Il giovane ora è ricoverato in condizioni stabili nell’ospedale di Herat City, ha confermato Farhad. I Talebani, riporta la tv Tolo, sono accusati di aver tenuto prigioniero il ragazzo per un mese, prima di processarlo sommariamente in pubblico e di eseguire la terribile condanna con l’amputazione della mano destra e del piede sinistro.

I Talebani lapidano una donna sospettata di adulterio

La scorsa settimana le autorità della provincia di Badakhshan, nel nordest dell’Afghanistan, hanno denunciato l’uccisione di una donna accusata di adulterio dai Talebani e lapidata a morte. A gennaio, nell’Afghanistan centrale, sei persone sono state condannate dai Talebani alla fustigazione in pubblico con l’accusa di furto e adulterio. I Talebani infatti hanno lapidato a morte la donna sospettata di adulterio e punito con la fustigazione l’uomo accusato per la relazione clandestina. La notizia arriva dalla provincia di Badakhshan, nel nordest dell’Afghanistan. E’ accaduto tutto nel distretto di Wardooj, ha denunciato Zufnoon Natiq, capo del Dipartimento Affari femminili nella provincia. Il distretto è sotto il controllo dei Talebani e le autorità hanno ancora poche notizie. Secondo Natiq è però l’ottavo caso di una donna uccisa dai Talebani negli ultimi 12 mesi con l’accusa di “crimini contro la morale”. Un mese fa i Talebani era stati accusati di aver ucciso a sangue freddo due donne accusate di adulterio nella stessa provincia di Badakhshan. A gennaio, nell’Afghanistan centrale, sei persone sono state condannate dai Talebani alla fustigazione in pubblico con l’accusa di furto e adulterio.