Strage al mercato di Natale a Berlino, altri arresti in Turchia: sono libanesi

Tre persone sono state fermate all’aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul per sospetti collegamenti con l’attacco dello scorso dicembre al mercatino di
Natale di Berlino, che ha fatto 12 morti. Lo riferisce l’agenzia di stampa tedesca Dpa. Si tratta, secondo l’agenzia ufficiale turca Anadolu, di tre cittadini tedeschi di origini libanesi. I tre sarebbero stati fermati la scorsa settimana e sarebbero sospettati di legami con Anis Amri, l’autore della strage di Berlino poi ucciso a Sesto San Giovanni. L’attacco al mercatino di Natale di Berlino è stato rivendicato dall’Isis. Nei giorni scorsi la Anadolu aveva già riferito di un cittadino tedesco di origini giordane arrestato a Izmir (Smirne), nella Turchia occidentale.

Rimane in carcere in Turchia anche l’amico di Amri

Sempre oggi intanti, un tribunale turco ha confermato la detenzione per il sospetto arrestato nei giorni scorsi a Izmir. L’agenzia di stampa ufficiale turca
Anadolu riferisce che un tribunale della provincia di Izmir ha confermato la detenzione in attesa del processo per il cittadino tedesco di origini giordane, identificato con le iniziali M.A.K., arrestato lo scorso 11 marzo. Secondo la ricostruzione della Anadolu, il sospetto era stato inizialmente fermato con l’accusa di appartenenza all’Isis ed è accusato di aver partecipato alla pianificazione di attacchi in Europa e di essere entrato illegalmente in Turchia. L’attacco di dicembre a Berlino, che ha fatto 12 morti, è stato rivendicato dall’Isis. La polizia turca, aggiunge la Anadolu, ritiene che il sospetto arrestato a Izmir sia anche legato ad altre 21 persone arrestate in relazione all’attacco al club Reina di Istanbul la notte di Capodanno. Nella strage rivendicata dall’Isis erano morte 39 persone.