Squalificato a vita l’allenatore pedofilo (già denunciato e non cacciato 12 anni fa…)

Squalifica a vita: l’iter che porterà alla cancellazione da ogni attività agonistica Gianfranco Dugo, l’allenatore pedofilo di cui si sono scoperte le aberranti attività, è finalmente partito. Dopo l’ultima inchiesta con cui la procura di Torino lo ha accusato di atti sessuali su minori e detenzione di materiale pedopornografico, il Centro tecnico di Coverciano lo ha sospeso ed è pronto a squalificarlo a vita, qualora le accuse venissero confermate da una condanna definitiva. Ad accusarlo almeno 15 ragazzini, giovanissimi calciatori, che alla Polizia postale hanno raccontato quello che accadeva fuori da spogliatoi e campi da calcio. Ad avviare la triste attività Maicol Poerio, allenatore per il club torinese Atletico Ns,  preparatore atletico della squadra dei giovanissimi, che avrebbe abusato di alcuni giocatori di 14 e 15 anni fotografandoli e filmandoli, per poi ricattarli, minacciando di diffondere in rete le immagini. Poi avrebbe condiviso il materiale con il suo ex allenatore, Gianfranco Dugo, primo maresciallo dell’esercito, collezionista compulsivo di materiale pedopornografico, già finito in vicende simili dodici anni fa su denuncia di un’altra società. Decine le chat trovate sul suo cellulare dagli uomini della polizia postale di Torino del mister, dopo la denuncia di un quindicenne che aveva trovato il coraggio di raccontare alla madre che il giovane allenatore si era infilato nel suo letto.

Sull’episodio interviene da Roma anche l’ex allenatore dell’Inter, Roberto Mancini, a margine della presentazione del progetto “Calciatori per Unicef”: «Esiste questo fenomeno, sicuramente, e credo che ce ne siano anche altri – ha detto – Bisogna andare a fondo perché ce ne sono altri sicuramente».