Sparano ai carabinieri dopo la rapina: presi nel campo nomadi di Giugliano

Dalle baracche del campo nomadi di Giugliano alle celle del carcere napoletano di Poggioreale: si chiude così, almeno per il momento, la parabola criminale di 4 indagati ritenuti, a vario titolo, responsabili di rapina impropria, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

Rapinano un distributore ad Acerra: presi nel campo nomadi di Giugliano

I Carabinieri di Aversa (Caserta) e delle compagnie di Giugliano in Campania, Qualiano e Castello di Cisterna (Napoli) hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Nola nei confronti di 4 uomini, tutti residenti nel campo nomadi di Giugliano, che peraltro avrebbe dovuto essere sgomberato dopo l’irruzione della polizia nell’insediamento avvenuta nel giugno scorso. Un insediamento abusivo già drammaticamente noto per il rischio sanitario legato alle discariche adiacenti l’accampamento e per le allarmanti condizioni igieniche in cui vivono i rom lì accampati, il 70% dei quali sono dei ragazzini. 

Spari contro i carabinieri durante la fuga: i 4 arrestati e portati a Poggioreale

Tra gli altri, allora, molti adulti sono, evidentemente, persone che vivono di microcriminalità e di espedienti quotidiani: anche le modalità del reato commesso dai 4 indagati –come anticipato ritenuti a vario titolo responsabili di rapina impropria, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione – denuncerebbero una particolare escalation di violenza. A quanto trapela dall’inchiesta, allora, il 4 marzo 2016 i 4 nomadi hanno rapinato un distributore di carburanti ad Acerra usando un’auto con targhe rubate. Dopo essere stati intercettati dai militari dell’Arma, pur di guadagnarsi la fuga la banda di rapinatori ha esploso vari colpi d’arma da fuoco all’indirizzo dei Carabinieri. Ma il tentativo di mettersi in salvo è andato in fumo.