Addio all’etologo Danilo Mainardi: diede “voce” al mondo degli animali

Addio all’etologo ed ecologo Danilo Mainardi, insigne studioso di fama internazionale che ha avuto un ruolo di primo piano nella divulgazione scientifica in Italia dell’amore per gli animali, paladino di battaglie ambientaliste. Aveva 83 anni ed è morto a Milano. Era professore emerito di etologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Conosciuto al grande pubblico per la sua frequente presenza in televisione ai programmi Quark e Superquark di Piero Angela, di cui era grande amico, la ricerca scientifica di Mainardi ha sempre avuto come oggetto l’evoluzione biologica, particolarmente del comportamento animale. È autore di un centinaio di pubblicazioni. Presso Einaudi ha pubblicato Il cane e la volpe e il Dizionario di etologia e il suo libro più noto è Lo zoo aperto.

Era figlio del poeta e pittore futurista Enzo Mainardi 

Figlio di Enzo Mainardi, poeta e pittore futurista, Danilo Mainardi nasce a Milano il 25 novembre 1933 e si laurea all’Università di Parma con una tesi in zoologia. All’ateneo si unisce al gruppo di studio dello zoologo Bruno Schreiber e al corso di genetica tenuto da Luigi Luca Cavalli-Sforza, con il quale, a Milano, analizza le parentele fra le specie attraverso l’analisi dei gruppi sanguigni. All’Università di Parma ha insegnato dal 1967 al 1992 prima zoologia, quindi biologia generale e infine etologia. Dal 1973 è stato direttore della Scuola internazionale di etologia del Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana di Erice. Dal 1992 al pensionamento ha insegnato all’Università Ca’ Foscari di Venezia. 

Il ricordo delle associazioni ambientaliste

«Per me Danilo Mainardi – ha detto Donatella Bianchi, presidente del Wwf Italia – era la “voce” e il pensiero stesso degli animali: con la sua scomparsa la natura perde un grande amico. Sono addolorata per questa perdita perché mai come in questo momento l’Italia ha bisogno di guide autorevoli per difendere un ambiente naturale e gli animali simbolo, ancora fortemente minacciati». Mainardi, dice ancora Bianchi, «lascia un’eredità importantissima che mi auguro possano raccogliere i giovani che oggi si avventurano nello studio del comportamento animale, creando così una nuova generazione di etologi. Ancora oggi, in Italia, l’etologia è una disciplina poco apprezzata e poco finanziata, rispetto alle realtà di Paesi europei. Questa professione Mainardi, l’ha portata avanti sempre con passione e curiosità». Il presidente della Lipu, Fulvio Mamone Capria e il direttore generale Danilo Selvaggi definiscono «Danilo Mainardi un faro per la cultura italiana e un assoluto punto di riferimento per la Lipu».