Scotland Yard non ha dubbi: “Attacco islamista”. Ma i media nascondo la realtà

Scende l’ombra del terrorismo sul cuore di Londra, nel giorno in cui Bruxelles commemora il primo anniversario degli attentati rivendicati dallo Stato islamico in cui morirono 32 persone. Erano le prime ore del pomeriggio quando un’auto ha travolto i passanti sul ponte di Westminster, vicino al palazzo del Parlamento, e poco dopo un poliziotto è stato accoltellato fuori dall’edificio dove erano riuniti i deputati, si legge su “il Giornale“.

Chiara la matrice islamista

Mentre ancora la dinamica dei fatti era poco chiara, ma era evidente l’analogia con la tecnica del veicolo sulla folla usata negli attacchi di Nizza e Berlino, la polizia ha parlato di un probabile attacco terroristico, facendo sapere che le indagini vengono condotte in questo senso. Ancora ignota l’identità del killer. I media, per ore, hanno poi affermato che l’assalitore fosse Abu Izzadeen, all’anagrafe Trevor Brooks, nato a East London e convertito all’islam radicale a inizio anni ’90. Tra gli altri lo riportava anche The Indipendent, che non citava fonti ma precisava che i suoi account online erano stati sospesi dopo che aveva pubblicato una serie di messaggi incendiari e parlato di una “casa della guerra”. I media britannici lo descrivevano come “predicatore radicale” di Clapton, a Londra. Secondo le testate, Izzadeen era noto da tempo alle autorità britanniche per i suoi legami con il terrorismo, anche a causa di video su YouTube in cui invocava l’uccisione di poliziotti e definiva i parlamentari infedeli. Ma poi l’avvocato ha smentito: “Abu Izzadeen è in carcere”.

Non è stato l’islamista Abu Izzadeen

Intanto, secondo fonti europee citate da Reuters gli investigatori stanno analizzando l’ipotesi di un’azione ispirata alla propaganda dello Stato islamico. E Site, il sito di monitoraggio delle attività jihadiste sul web, ha fatto sapere che i sostenitori dello Stato islamico stanno festeggiando online con lo slogan “sangue per sangue” e parlando di una vendetta per i “loro” morti a Mosul. Per Scotland Yard, sebbene il dispiegamento di polizia resti massiccio nell’area, gli elementi noti sinora fanno pensare che ad agire sia stato un uomo solo, cioé quello ucciso dai soldati. Testimoni hanno raccontato di aver visto un uomo di mezza età con tratti orientali, ma fotografie diffuse dai media mostrano un uomo dalla carnagione olivastra, con la barba e i capelli rasati, con tratti apparentemente mediorientali. Intanto la premier britannica Theresa May, che aveva lasciato illesa il Parlamento in auto poco dopo l’attacco, ha convocato per stasera il comitato d’emergenza Cobra, per discutere la situazione con i ministri del suo governo.