Scontri per il corteo di CasaPound: arrestati antagonisti romani (video)

Tredici antagonisti romani, tra esponenti dei centri sociali e dei collettivi dell’università La Sapienza, sono stati raggiunti da misure cautelari per i disordini provocati il 21 maggio dello scorso anno, durante le manifestazioni contro un corteo nazionale di CasaPound, che partì da piazza Vittorio e si concluse con un comizio e un concerto al parco del Colle Oppio. Si tratta di quel sabato in cui, tra l’altro, gli antagonisti assaltarono un pullmino di turisti tedeschi, che avevano scambiato per militanti del movimento di via Napoleone III. 

Uno degli antagonisti è ricercato

Quattro antagonisti sono stati posti ai domiciliari. Per altri nove è scattato l’obbligo di firma: dovranno presentarsi ogni giorno alla polizia giudiziaria. Gli antagonisti rintracciati, però, allo stato attuale sono solo dieci. Degli altri tre, due sono stati individuati all’estero e uno è ricercato. Oltre alle misure cautelari, la Procura ha disposto anche la perquisizione delle case di alcuni degli indagati. 

La manifestazione contro il corteo di CasaPound

A far scattare le indagini e le misure cautelari che ne sono seguite sono stati gli episodi di violenza registrati in quella giornata: la contromanifestazione degli antagonisti si trasformò in una sorta di stato d’assedio del centro della città, durante il quale furono registrati aggressioni e tentativi di aggressione a presunti militanti di CasaPound. Gli inquirenti hanno concentrato la propria attenzione su due episodi ritenuti particolarmente gravi. In entrambi i casi a fare le spese della violenza antagonista sono state persone che si trovavano per caso nella zona delle manifestazioni e che nulla avevano a che fare con il corteo di CasaPound, al quale parteciparono circa diecimila attivisti.

L’aggressione ai turisti tedeschi scambiati per militanti

Un episodio fu l’aggressione di due ragazzi di Fratelli d’Italia, che si trovarono a passare a via Cavour in motorino. I due giovani furono fermati a forza e aggrediti da una trentina di persone con caschi e bastoni. Il motorino fu distrutto e loro ebbero bisogno di cure all’ospedale San Giovanni. I due ragazzi presentarono poi una denuncia per aggressione e rapina. A destare particolare sconcerto, anche grazie all’esistenza di un video, fu, però, l’aggressione degli antagonisti ai turisti tedeschi che viaggiavano su un piccolo pullmino Ncc. Al grido di «è pieno di fascisti» assaltarono il mezzo e a nulla valsero i tentativi del conducente di spiegare che si trattava di turisti: il mezzo fu distrutto, con tanto di vetri infranti a colpi di casco.