Salvini in trasferta al sud: sabato sarà a Napoli. E i centri sociali annunciano battaglia

Tutto è pronto per il debutto ufficiale al Sud della Lega Nord targata Salvini, quella che punta al superamento delle frontiere padane. E così, con buona pace dei  leghisti della prima ora – Bossi in testa a tutti – sabato prossimo, 11 marzo, il Carroccio con il suo segretario saranno a Napoli per la “prima”convention leghista in meridione.

La prima trasferta al sud della Lega targata Salvini

A preparare il terreno per la prima trasferta nel Mezzogiorno, nella  città di De Magistris, ha provveduto “Noi con Salvini”, il movimento creato nel 2014 per prendere campo fuori dal Nord. “Per ora abbiamo programmato di vederci al Palacongressi alle 17”, ha dichiarato anticipando qualche dettaglio organizzativo il senatore Raffaele Volpi, dando per certo il sold out nello spazio che ospiterà la kermesse leghista. “Con il nostro leader – ha spiegato poi Volpi – ci saranno i coordinatori regionali, che sono nove, e poi le testimonianze della società civile”. E allora, ad accompagnare Salvini in questa prima trasferta al sud, ci saranno, tra gli altri, i parlamentari di riferimento di Ncs, dal  siciliano Angelo Attaguile fino a Barbara Saltamartini, arrivando ad  Alessandro Pagano fino alla deputata campana Giuseppina Castiello.

I centri sociali annunciano un minaccioso “contro-corteo”

E come era facilmente prevedibile, puntuale insieme alla notizia dell’evento leghista napoletano è arrivata anche quella dell’iniziativa del contro-corteo dei Centri sociali pronti a creare disordini: la fazione antileghista della città ha infatti tempestivamente minacciato di scendere in piazza per dare a Salvini un messaggio che non sarà quello di benvenuto. In base a quanto annunciato fin qui dai Centri sociali – se ne contano almeno 20 – diversi gruppi scenderanno in strada per una contro-manifestazione.E proprio a takl proposito – ha sottolineato poco fa Volpi – abbiamo visto anche rappresentanti istituzionali legati alla maggioranza di De Magistris istigare in modo politicamente inaccettabile”. Dubbi, accuse e dichiarazioni e proclami bellici: tutto rimane ad oggi sul piano teorico e dello scontro verbale, quel che è certo, però, è che quella che attende Salvini e i suoi sarà una mission delicata che lancerà, ricorda sempre  Volpi “un messaggio ai movimenti e partiti che intendono seriamente aderire a un progetto politico sovranista, identitario, dicendo “no”  ad una Europa che nega tutti quei valori che noi stiamo rimettendo in  campo”.

Continua il botta e risposta con De Magistris

E non è ancora tutto: proprio a testimonianza del clima incandescente di queste ore, lo scontro che negli scorsi giorni ha visto protagonisti il primo cittadino di Napoli e Salvini, è arrivato al suo apice: e alle accuse lanciate da De Magistris all’indirizzo di Salvini sulla questione migranti, il leader della Lega ha replicato dicendo che “da vero  democratico quale sono, l’11 marzo a Napoli, le porte del Teatro Mediterraneo saranno aperte anche per il sindaco… Non ho certo paura delle minacce e degli insulti di un chiacchierone di sinistra”, ha assicurato Salvini, infiammando il termometro della temperatura polemica…