Roma, il “tunnel di Mussolini” invaso dai rifiuti è di nuovo impraticabile

Rifiuti, nugoli di insetti, giacigli di fortuna ed odori nauseabondi. Il cosiddetto “Tunnel di Mussolini”, la galleria sotterranea nel Parco di Centocelle a Roma, lunga 1.110 metri, e di recente oggetto di un intervento di recupero da parte di volontari, è di nuovo in stato di abbandono. A niente sono serviti gli sforzi dei volontari e delle associazioni di cittadini, in particolare della Comunità Parco Pubblico di Centocelle, la Rete del Settimo Biciclettari e Associazione Nuova Vita (Comunità di Rom) che a metà dicembre lo hanno “svuotato” dei rifiuti ed hanno poi portato i cittadini a piedi ed in bici a visitarlo.

La notizia dello stato di degrado in cui versa nuovamente la galleria è stata rilanciata da Ansa Lazio. L’obiettivo dei volontari era far conoscere le bellezze del parco e sensibilizzare le istituzioni a realizzare un percorso ciclabile che consentirebbe di collegare in 10 minuti il Parco di Centocelle al Parco degli Acquedotti. Voluto da Mussolini per la rete metropolitana di Roma, il tunnel fu cominciato nel ’43 dalla Società delle Tramvie E Ferrovie Elettriche (Stefer) e avrebbe dovuto ospitare una linea metropolitana che avrebbe collegato via Casilina al centro. La realizzazione fu congelata a causa del secondo conflitto mondiale e poi definitivamente abbandonata nell’immediato dopoguerra. Come è accaduto per tutti i copiosi cunicoli presenti nel sottosuolo del parco, all’inizio il tunnel venne usato come fungaia, poi per attività illegali ed infine come discarica abusiva.