Roma città aperta ai black bloc. Minniti: «Garantisco libertà di manifestare»

I negozi resteranno aperti, la città non sarà blindata. Nonostante i quattro cortei e l’incubo dei black bloc. Il ministro dell’Interno Marco Minniti sceglie la linea soft in vista delle manifestazioni contro l’Europa previste nella Capitale: quattro eventi più o meno a rischio, a tre giorni dall’attentato di Londra, in occasione delle celebrazioni dei 60 anni della presunta unità europea. «Siamo in una democrazia. Il principio, quindi, è libertà di manifestare le proprie opinioni, con un limite, la violenza», dice Minniti in un’intervista al Il Messaggero, nella quale -come già annunciato – lascia immaginare una linea “più carota che bastone”. Minniti è chiaro: nessun dialogo con chi cerca solo di creare tensione e disordini. Percorsi e iniziative sono stati concordati con gli organizzatori e la parola d’ordine contro devastazione e rischio attentati (dopo l’attacco a Londra anche “a Roma non si può sottovalutare nulla”, dice) è: «Controllo del territorio».

Negozi aperti a Roma, con rischi enormi per i black bloc

Una task force permanente sarà attivata dal Viminale per tutta la giornata. Ma basterà? «Una risposta antica – spiega – che è il sistema ancora più efficace di fronte all’imprevedibilità dell’atto come quelli recenti di Nizza, Berlino, Londra. Presidi forti sulla strada, perché non c’è bisogno di innovare, ma di rafforzare». Il dispositivo di sicurezza a Roma prevede circa 5.000 uomini tra polizia, carabinieri e guardia di finanza. Sarà vietata la possibilità di accedere nel centro della città a camion e furgoni di ogni tipo, perché «i rischi sono rappresentati dal proselitismo e dall’emulazione». E qualcuno, un “lupo solitario”, potrebbe cercare di introdursi nelle zone off limits.