Roma blindata, foglio di via per sette esponenti dei centri sociali del Nord Est

Sono stati firmati dal Questore di Roma Guido Marino, i fogli di via con l’obbligo di tornare ai comuni di residenza e con la prescrizione di non fare ritorno nel comune di Roma per la durata di un anno, per le sette persone intercettate dai carabinieri, questa mattina, mentre effettuavano un sopralluogo lungo il percorso interessato dalla manifestazione preavvisata dalla Piattaforma Sociale Eurostop. I sette sono tutti risultati appartenere a centri sociali del nord est, e con precedenti di polizia per reati contro la persona e l’ordine pubblico. Nell’auto sono stati trovati capi di abbigliamento “atti ad occultare l’identità ed impedire l’identificazione”.

Eppure gli studenti della piattaforma Eurostop hanno parlato di “narrazione tossica” sul loro corteo (che sarà il più vigilato e quello più a rischio)  che a loro giudizio mira a “limitare la partecipazione di tantissime persone”. 

A Roma domani saranno impegnati oltre cinquemila uomini, tra tutte le forze dell’ordine e forze armate dell’operazione ‘Strade Sicure’, tiratori scelti, artificieri, droni, unità cinofile, agenti in borghese. 

In questi giorni, dopo l’attentato di Londra, tutti i dispositivi di sicurezza sono stati rimodulati e rivisti.  I contestatori che manifesteranno contro “gli avvoltoi di Bruxelles” giunti a Roma per i 60 anni dalla firma del Patto di Roma del 1957 non avranno la possibilità di avvicinarsi troppo al Campidoglio. Il centro della capitale, infatti, sarà protetto da due cerchi concentrici superblindati -la zona blu e la zona verde, con 18 accessi controllati- che dovranno assicurare ai leader europei un tranquillo svolgimento del vertice.