Rai, il Fico (moscio) della Vigilanza non disse una parola quando la Perego…

La doppia notizia è di quelle sconvolgenti: la commissione Vigilanza Rai esiste ancora ed il suo presidente, il grillino Roberto Fico, vive e lotta assieme a noi. C’è di che esultare visto che se ne erano perse le tracce e più d’uno si era persino chiesto se entrambi non fossero stati per caso rottamati. Nel bipolarismo mediatico Rai-Mediaset, che ha camminato in parallelo a quello politico nella Seconda Repubblica, la bicameralina di Palazzo San Macuto ha vissuto stagioni di indiscusso protagonismo con le presidenze Taradash, Storace, Landolfi e Petruccioli. Tramontato il bipolarismo politico con l’irruzione del M5S, evaporato quello mediatico con il consolidamento di Sky e soprattutto con il diffondersi dei social, la Vigilanza è sostanzialmente scomparsa dai radar della politica, salvo riapparirvi solo un paio di giorni fa sotto forma di post sul profilo Fb di Fico per accusare di sessismo il programma di Paola PeregoParliamone… sabato”. A Fico, ma anche all’intero vertice Rai, che ne ha disposto la soppressione, non è andato giù che nel talk-show la Perego abbia elencato una serie di “qualità” delle donne dell’Est – dalla docilità al sexy appeal, alla maggiore considerazione del maschio nel ménage di coppia – da renderle preferibili alle italiane. Niente più che un sondaggio, insomma, pescato per altro nel web, ma che agli occhi di Fico e di tutte le sentinelle del politically correct, Laura Boldrini in testa, non poteva passare inosservato. Così il dormiente presidente della Vigilanza è uscito dal suo letargo per battere finalmente quel colpo che non assestò un anno fa, quando la stessa Perego aveva tinto di arcobaleno la sua trasmissione giusto per dare una mano a Renzi alle prese con la legge sulle unioni gay: allora gli parve tutto in regola e rimase moscio, oggi invece si fa tosto e lascia sopprimere un talk-show reo di aver osato inquadrare le donne da una visuale maschile o presunta tale. Certo, quella spacciata dalla Perego non è merce da servizio pubblico, ma sul punto la Rai è peggio di un sepolcro imbiancato visto che da un pezzo insegue l’aria che tira. Quasi quasi viene da rimpiangere il tempo in cui era il cinema l’unica finestra sul mondo. Ricordate? Si poteva dire in un film che gli uomini preferiscono le bionde senza che le brune o le rosse se ne sentissero offese o discriminate. Che tempi. Anche perché, per fortuna, il Fico-censore non era ancora nato.