Putin manda un segnale a Trump: la Russia taglia del 25% le spese militari

Vladimir Putin potrebbe aver voluto inviare un segnale distensivo. All’America di Donald Trump. Fatto sta che il bilancio del ministero della difesa di Mosca è stato tagliato del 25,5 per cento nella previsione di spesa per questo 2017. Un bilancio che è passato da una dotazione di 3,8mila miliardi di rubli (pari a 65,4 miliardi di dollari) a 2,8mila. La novità emerge dai dati diffusi dal ministero del tesoro russo. Ed appare come un fatto significativo. Per questo gli analisti ci vedono la volontà di Putin di favorire un nuovo periodo di distensione con gli Usa dopo le turbolenze dell’era Obama. La riduzione delle spese della Russia per la difesa, anticipata lo scorso ottobre nel programma di spesa triennale 2017-2019, rappresenta infatti il taglio più significativo dall’inizio degli anni Novanta. Una riduzione che fa seguito ad anni di aumento del bilancio, con una media di crescita del 19,8 per cento l’anno in termini nominali dal 2011. Il tutto in attuazione alle politiche volute da Putin per l’ammodernamento delle sue forze militari.