Pugni e schiaffi alla responsabile di un centro d’accoglienza: arrestato ivoriano

È accaduto di nuovo, e ancora una volta in Campania: due mesi fa succedeva a Giugliano, ieri l’analogo episodio criminale si è verificato a Napoli: il protagonista della vicenda è sempre un immigrato; la vittima, sempre una donna, dipendente di un centro d’accoglienza.

Aggredita responsabile di un centro d’accoglienza

Aggredita alle spalle e picchiata brutalmente nel tentativo di difendersi da uno stupro: questa la drammatica sintesi di quanto accaduto ieri in una struttura di accoglienza in Corso Arnaldo Lucci, dove un immigrato 27enne proveniente dalla Costa d’Avorio ha sorpreso alle spalle, bloccato al muro e palpeggiato una responsabile del centro che, cercando di difendersi e di evitare il peggio, ha reagito urlando e dimenandosi, divincolandosi dalla stretta dell’uomo che tentava di impedirle ogni movimento. A quel punto il 27enne, alla reazione della donna, ha cominciato a malmenarla e a colpirla con schiaffi e pugni al volto. Una colluttazione violenta, durante la quale le urla della vittima hanno richiamato l’attenzione di altri ospiti del centro e di un addetto alla struttura che, con non poca difficoltà, è riuscito a bloccare il giovane aggressore ivoriano.

Arrestato un immigrato originario della Costa d’Avorio

L’uomo – ospite del centro da una ventina di giorni – è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale e lesioni personali colpose e condotto dalla Polizia di Stato al carcere napoletano di Poggioreale. La donna è stata medicata in un pronto soccorso cittadino e dimessa con una prognosi di 4 giorni per trauma facciale contusivi. Un’esperienza che difficilmente la vittima potrà dimenticare; un nuovo agghiacciante caso di violenza perpetrato da un immigrato a danno, come in quest’ultima circostanza dimostra ancora una volta, di un’operatrice al lavoro nei centri d’accoglienza, dove si cerca di offrire a migranti e profughi, assistenza e ospitalità.