Profugo nigeriano preso per stupro: un mese fa ne aveva stuprata un’altra

È sospettato di aver tentato un’altra aggressione a sfondo sessuale il profugo nigeriano arrestato a Padova per il tentato stupro di una donna in un parco. Il migrante, che ha 26 anni è alloggia presso il centro di accoglienza per richiedenti asilo di Bagnoli, è accusato di aggressione e tentata violenza sessuale. L’ultima vittima, una donna di quarant’anni, è stata aggredita intorno alle 20 di venerdì scorso, mentre stava facendo jogging nel parco. La donna è riuscita a fuggire e dare l’allarme.

Un mese fa l’aggressione del profugo a una 21enne

Due giorni dopo, a seguito di alcuni accertamenti e controlli presso la struttura di accoglienza di San Siro di Bagnoli i militari della Compagnia Carabinieri di Abano Terme (Padova) hanno sottoposto a fermo. L’uomo è sospettato di avere tentato di stuprare anche una 21enne il 16 febbraio scorso, nella stessa zona.

Zaia sull’arresto del profugo: “Rimandatelo in Nigeria”

«Bravi i carabinieri per la tempestività. Ora questo signore, se confermato colpevole, va spedito a scontare la pena in Nigeria. Parlano tanto di accordi bilaterali, ebbene questo è il classico caso in cui l’accordo serve e va fatto al più presto». È questo il commento del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia al fermo di un immigrato nigeriano ospitato nell’hub di Bagnoli, con l’accusa di essere il responsabile dell’aggressione a una donna avvenuta venerdì scorso nelle vicinanze dell’ex caserma. «Il Parlamento deve legiferare con urgenza – aggiunge Zaia – perché questa gente che non ha alcun titolo per trovarsi qui venga rimpatriata al più presto. Non è possibile continuare con questo andazzo, bisogna assistere i bisognosi veri e rispedire gli altri senza indugi perché la situazione è ormai sfuggita di mano».