A Pomigliano d’Arco la FCA costruirà la Maserati. E la Panda emigra in Polonia

Fiat Panda, un’auto-mito: per lei hanno inventato il termine «super-utilitaria», vettura vendutissima che al 37esimo compleanno, dopo tré restyling, non ha una ruga. Ora la Panda sta per «emigrare». Entro il 2020, non sarà più prodotta nello storico stabilimento di Pomigliano d’Arco, a Napoli, andrà all’estero, probabilmente in Polonia e la fabbrica sarà (o almeno questa è l’intenzione) destinata ai blasoni del gruppo Fca: Maserati e Alfa Romeo, si legge su “Il Tempo”.
 

«Pomigliano è capace di fare vetture molto più complesse della Panda»

 
«La prossima versione della Panda andrà a finire altrove. Ci deve andare di natura, ma ci vorrà tempo quindi non chiedetemi quando arriverà, comunque non entro la fine del piano». E a nessuno sfugge come l’accordo tra Psa e Opel possa facilitare colloqui tra Fca e Volkswagen, come ammesso dallo stesso Marchionne. «La prossima versione della Panda andrà a finire altrove, intorno al 2019-2020. Io non ci sarò, o ci sarò solo in parte», ha aggiunto Marchionne che ha poi ribadito come «non venderemo nostri marchi ai concorrenti, non lo faremo, almeno finché ci sarò io».

Alfa, Maserati e Jeep si possono produrre in Italia

Marchionne ha garantito comunque il mantenimento dei livelli occupazionali a Pomigliano con la produzione di altri modelli. «Ci abbiamo messo tanto a ripulire la produzione italiana per concentrarci sul segmento premium. Alfa, Maserati e Jeep si possono produrre in Italia», Oggi si apre una nuova fase. Una fase che preoccupa molti: emblematico il commento del presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni: «Caro Marchionne, ma i miliardi di contributi pubblici presi dalla Fiat in Italia li restituite o vanno in Polonia con la Panda?»