Perugia, una via ricorderà il sacrificio dello studente Sergio Ramelli

Su proposta del consigliere FI Carlo Castori è passata a Perugia, città guidata dal sindaco di centrodestra Andrea Romizi, in commissione toponomastica, la proposta di intitolazione di una via a Sergio Ramelli, il  giovane studente milanese, iscritto al Fronte della Gioventù, morto il 29 aprile del 1975 in seguito a un agguato a colpi di chiavi inglesi organizzato al servizio d’ordine di Avanguardia operaia. Doveva ancora compiere 19 anni. 

Il suo omicidio fu uno dei più cruenti degli anni di piombo per gli oltre 40 giorni di agonia in cui Sergio lottò tra la vita e la morte. “Perugia – dice il consigliere Castori – ha deciso di dedicare una via ad una vittima innocente degli anni bui della violenza studentesca che si legava ai colori della politica. Un martire politico cui molte città in Italia, Milano in testa, hanno dedicato vie o piazze per ricordare un giovane uomo la cui unica colpa era di voler esprimere le proprie idee”. Ramelli vittima ma anche esempio. Esempio per i giovani oggi così lontani dall’impegno politico che proprio guardando alla sua storia possono e debbono riflettere sulle conseguenze di una violenza cieca e liberticida. Ed è significativo che l’intitolazione di una via avvenga proprio a Perugia, città universitaria e capoluogo di una regione per decenni governata dalla sinistra.