Peppino Di Capri da Salvini: «Sono un uomo libero e vado dove voglio»

«Sì, sono andato a sentire Salvini e con grande curiosità. Mi sento un uomo libero e vado a sentire chi voglio e posso». Sabato pomeriggio, a Napoli, mentre all’esterno della Mostra d’Oltremare infuriava la guerriglia dei centri sociali, Peppino Di Capri incontrava Matteo Salvini prima del comizio. Un incontro che il cantante aveva sollecitato personalmente, anche per chiedergli conto di alcune dichiarazioni del passato sui napoletani: «Prima che iniziasse gli ho detto “voglio vedere come te la cavi a giustificare le brutte cose che dicesti sui napoletani”. Mi ha risposto che era roba di 4 anni fa e io gli ho detto che i napoletani non dimenticano». L’artista si era presentato alla Fiera d’Oltremare per ascoltare il segretario del Carroccio e ha spiegato perché in un’intervista al Messaggero. Il giudizio sul discorso di Salvini non è molto positivo: «Erano cose ascoltate tante volte in televisione. Non c’era molto di nuovo. Anche se su Napoli e il sud ha aperto altri scenari. L’ho trovato come un modo elegante per farsi perdonare le frasi antipatiche sul sud e i napoletani». E le polemiche sulla sua partecipazione a un evento politico, con il regalo di due Cd? «Non mi sono pentito ma certo non immaginavo che si scatenassero tante sciocchezze su di me. Mi hanno attribuito adesioni al partito di Salvini e altre cose simili. Guarda un po’ cosa succede a portare due dischi, pensando di fare un gesto simpatico. Lo avrei fatto con chiunque avesse espresso pubblicamente begli apprezzamenti sulle mie attività».