Ordina le pizze per rapinare il fattorino che le consegna. E non solo…

Il piano che aveva organizzato era semplice ma efficace: chiamava una pizzeria con consegne a domicilio, poi intercettava in mezzo a una strada al buio il fattorino a cui rubava l’incasso della serata. Un modus operandi ripetuto in più occasioni, fino a quando non è stato individuato e fermato.

Ordina le pizze per rapinare l’incasso della serata

Tutto è cominciato la sera prima di capodanno, quando un ragazzo, mentre stava effettuando a bordo della sua auto una consegna a domicilio per conto di una pizzeria da asporto di Lurate Caccivio, in provincia di Como, per la quale lavora, è stato fermato da due uomini che, dopo averlo fatto accostare, gli hanno aperto la portiera e, afferrandolo per il collo, si sono impossessati di un borsello contenente circa 200 euro e un cellulare. Il denaro era il ricavato della serata. La rapina é avvenuta in via Cagnola di Lurate Caccivio dove il giovane, poco prima, aveva ricevuto l’ordinazione di tre pizze.

Secondo tentativo di furto al fattorino

E non è tutto: pochi giorni dopo, con le stesse modalità, i rapinatori hanno nuovamente tentato di impossessarsi dell’incasso della serata, ma questa volta la vittima é riuscita a chiudere lo sportello e darsi alla fuga. Il modus operandi è stato da subito chiaro ai militari: il rapinatore chiamava la pizzeria fornendo l’indirizzo dove effettuare la consegna, dando di volta in volta un cognome fittizio della famiglia che teoricamente faceva le ordinazioni delle pizze per la serata. In entrambe le occasioni, peraltro, le strade subivano un restringimento, luogo ideale per tendere l’imboscata al “ragazzo delle consegne”. E in effetti le cose, a dinamica ricostruita e indagine chiusa, proprio così sono andate.

Quando svaligiò un erogatore di monete

Così, a conclusione di un’inchiesta effettuata anche grazie all’ausilio di moderni strumenti tecnici, ieri (giovedì 16 marzo ndr), i Carabinieri hanno arrestato un giovane italiano, classe 96, residente a Cassina Rizzardi, già noto per i suoi precedenti di polizia, destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dall’autorità giudiziaria di Como sulla base dei gravi indizi di colpevolezza raccolti. Il giovane dovrà rispondere anche del furto aggravato in concorso,  perpetrato il primo marzo scorso ai danni del distributore automatico del latte di via Varesina, sempre a Lurate Caccivio. In quella circostanza aveva danneggiato l’erogatore portamonete rubando circa 100 euro. Sono tuttora in corso le indagini per identificare i complici, ma una cosa è chiara: gli obiettivi dei suoi furti sono modesti quanto il ricavato delle sue azioni criminali e il piano ingegnato per portarle a compimento.