Olanda, senza il Pvv di Wilders l’unica alleanza possibile è “Destra-Verdi”

Olanda al bivio. Il futuro governo olandese potrebbe nascere da un’alleanza fra la destra liberale (VVD) del primo ministro Mark Rutte e la Sinistra-Verdi (GL) di Jesse Klavert? Uno dei principali commentatori olandesi, Christiaan Weijts, già lo ipotizza, mentre il paese si prepara a lunghi negoziati per la formazione del nuovo esecutivo nel quadro di un parlamento frammentato. Tutti i partiti escludono alleanze con il partito della Libertà (Pvv) di Geert Wilders, arrivato secondo con 20 seggi.  In Olanda il verde Klaver, 30 anni, è la nuova stella del firmamento politico. Giovane e carismatico, con ascendenze indonesiane e marocchine, è riuscito a fare del suo partito la prima forza della sinistra olandese, passando da quattro a 14 seggi, con un programma per una trasformazione ambientalista dell’economia. “E’ giunto il momento per un gabinetto Destra-Verdi“, afferma perciò Weijts, rimarcando come Klaver si sia guadagnato un posto al tavolo dei negoziati per la coalizione di governo che dovrà guidare l’Olanda. Con i suoi 33 seggi, il VVD di Rutte è il primo partito ed è riuscito a frenare l’avanzata di Wilders. Tuttavia il Vvd ha riportato un significativo calo rispetto al 2012, quando ottenne 41 seggi. “E’ difficile indicare il Vvd come vincitore”, nota infatti il giornalista. Al momento, Rutte potrebbe allearsi a destra con i cristiano democratici del CdA e i liberali di D66, che hanno ciascuno 19 seggi. Ai tre partiti mancano però cinque seggi per avere la maggioranza. E i laburisti del PdvA, finora alleati di Rutte, sembrano intenzionati a sedersi all’opposizione dopo la batosta elettorale che li ha visti precipitare da 38 a nove seggi. Klaver ha sempre auspicato una coalizione di sinistra, ma lo scarso risultato dei suoi partner potenziali rendere matematicamente impossibile questa ipotesi. Secondo Weijts, perciò, ora potrebbe allearsi con la destra liberale. Olanda al bivio.