Offensiva a Mosul ovest, l’avanzata dell’esercito strappa all’Isis 9 quartieri

Gli esperti di guerra lo hanno detto e ripetuto più volte, soprattutto negli ultimi mesi: a Mosul si combatterà a lungo. Non foss’altro per il semplice fatto che i miliziani jihadisti al soldo e al servizio del Califfo al Baghdadi non sono disposti a cedere. Non fino all’ultimo quanto meno.

Mosul, riconquistati in tutto 9 quartieri

E allora, ora che si è arrviati al culmine della battaglia per la riconquista di Mosul, e che la guerriglia si è trasferita strada per strada, portono dopo portone, l’emittente Rudaw, fornendo dettagli sull’offensiva delle forze regolari nella zona occidentale della città, parte della quale è ancora sotto il controllo del sedicente Stato islamico (Is), annuncia che sono nove i quartieri di Mosul ovest tornati finora «totalmente» sotto il controllo dell’esercito iracheno. Stando alla tv, dunque, le forze dell’Unità di Risposta Rapida starebbero avanzando verso la “Città Vecchia”, e nelle ultime ore in particolare avrebbero ripreso tre quartieri intorno al ponte Hurriyah, ovvero al-Dawasa, al-Donavan e Tal al-Ruman. 

L’Isis risponde all’avanzata militare con cecchini e kamikaze

E la riconquista dei tre quartieri di Mosul va associata anche a quella dell’ex tribunale dell’Isis dove, secondo il portavoce dell’Unità di Risposta Rapida, Abdulamir Muhammadawi, «i militanti condannavano la gente alla decapitazione e alla tortura». Non solo: analizzando gli scontri in corso a Mosul, Muhammadawi ha spiegato anche che l’avanzata delle truppe verso il centro della città presidiato dai miliziani del Califfo procede lentamente a causa della forte resistenza dell’Is che, determinato a rimanere nello snodo cruciale di Mosul, ha organizzato una forza d’oppozione che agli attacchi militari dell’esercito iracheno risponde anche con il ricorso ai cecchini e con gli attentatori kamikaze. Secondo il portavoce, infatti, anche oggi si sta combattendo casa per casa.