Nomadi beccati a rubare in un furgone, aggrediscono coi cacciavite i carabinieri

Violenti e disposti a tutto pur di non perdere la refurtiva appena procacciata: colti in flagrante a rubare in un furgone, due cittadini di origini slave di 21 e 30 anni provenienti dal campo nomadi di Castel Romano sono stati i protagonisti di un duro confronto con i carabinieri che li hanno sorpresi sul fatto: determinati a non mollare la presa, i due malviventi sono arrivati a minacciare e fin quasi ad aggredire i carabinieri che hanno intercettato e bloccato le loro intenzioni.

Beccati a rubare, aggrediscono col cacciavite i carabinieri

E’ accaduto tutto nel tardo pomeriggio di ieri (martedì 21 marzo), quando i militari della Stazione Roma via Vittorio Veneto, impegnati in un servizio  anti-borseggio in abiti civili a bordo dei mezzi pubblici della Capitale, si sono imbattuti nei due slavi che si stavano furtivamente aggirando tra i passeggeri di un bus. Evidentemente scoraggiati dall’intervenire sul mezzo, giunti nelle vicinanze di piazza Celimontana i due nomadi sono scesi, avviandosi a piedi in direzione di un parcheggio della zona. A quel punto i carabinieri, sempre più insospettiti dallo strano atteggiamento dei due nomadi slavi, hanno deciso di seguirli e, tenendoli abilmente d’occhio a distanza, hanno notato che, mentre uno dei due faceva da “palo” assicurando al complice la possibilità di agire, l’altro, armato di un grosso cacciavite, forzava la portiera di un furgone con targa straniera, iniziando a fare razzia degli oggetti contenuti nell’abitacolo. A quel punto è scattato l’intervento dei militari: un carabiniere è riuscito a bloccare il “palo”, mentre l’altro, indirizzatosi sul ladro in azione, si è ritrovato a dover fronteggiare la strenua resistenza del secondo malvivente che, dopo una breve fuga a piedi, ha continuato a più riprese a tentare di colpire il militare al volto con il cacciavite. E per poco non si è sfiorata la tragedia…

Immobilizzati, è stata recuperata anche la refurtiva

I ladri, quindi, la cui resistenza ha reso necessario l’ulteriore collaborazione dei militari del Policlinico Militare ”Celio” accorsi in aiuto dei Carabinieri dopo aver notato il parapiglia, sono stati finalmente immobilizzati. A stretto giro è stata inoltre interamente recuperata la refurtiva, costituita da una valigetta rigida contenente uno strumento musicale e un pc portatile. In attesa di risalire al proprietario del veicolo, gli oggetti sono stati sequestrati, mentre per i due nomadi si sono aperte le porte del carcere dell’istituto penitenziario “Regina Coeli”.