Napoli, raccoglie una penna-pistola da terra: colpito al cuore

Credeva fosse una penna, era una pistola, in grado di uccidere. E il colpo che è partito da quell’arma lo stava uccidendo. Protagonista di questa incredibile vicenda è un fisioterapista casertano che passeggiava nel centro di Napoli, sotto la Galleria Umberto I: alla vista di quella che era apparentemente solo una penna, l’uomo di 48 anni l’ha raccolta, ha sentito un’esplosione, è riuscito a percorrere a piedi un centinaio di metri poi si è accasciato al suolo. La pallottola si è fermata a un centimetro e mezzo dal cuore e l’uomo si è salvato miracolosamente.

“Sono salvo per miracolo”

Al quotidiano “Il Mattino” di Napoli il fisioterapista ha raccontato la sua versione dei fatti: «Mi trovavo all’interno della Galleria Umberto I insieme ad un amico medico: “Mi ero incuriosito e ho impugnato la penna chinandomi, ho sentito un rumore sordo ma non ho capito da dove provenisse e, nell’immediato, ho continuato a camminare, senza accorgermi di nulla. Improvvisamente ho sentito il forte bruciore al petto e ho cominciato a perdere le forze anche se sono rimasto cosciente, mi sono messo una mano sul petto ed ho visto che perdevo molto sangue, così ho cercato di adagiarmi a terra e tamponarmi la ferita. Mi sento veramente miracolato: in quei momenti non facevo  altroche pensare a mia moglie e a mia figlia che sono la ragione della mia vita». La polizia indaga per capire da chi sia stata abbandonata quella penna così pericolosa in un posto così affollato e in pieno centro cittadino. Doveva servire per un agguato di camorra?