Napoli, i centri sociali in strada contro l’arrivo di Salvini. Lui commenta: «Le solite zecche» (video)

 

Se le premesse per la trasferta napoletana di Matteo Salvini sono quelle messe in scena stamattina fuori la redazione del quotidiano il Mattino, dove il leader leghista era arrivato per un forum, per sabato prossimo – giornata del debutto ufficiale al Sud della Lega Nord targata Salvini, quella che punta al superamento delle frontiere padane – si prevedono assetti e schieramenti delle forze dell’ordine anti-guerriglia in città. È bastata la semplice notizia di un veloce passaggio napoletano del numero uno del Carroccio che, immediatamente, gli immancabili centri sociali si sono radunati sotto la sede del quotidiano partenopeo per contestare la sua presenza e impedirgli l’ingresso. Data la situazione, dunque, sono dovuti intervenire gli agenti di Polizia in tenuta anti-sommossa che, come si evince chiaramente dai video postati – immagini e sonoro – si sono avvicinati ai manifestanti provando a farli allontanare con una semplice richiesta verbale. Poi però, ostentato gli attivisti il loro diniego, i poliziotti hanno provveduto, spostandoli di peso…

Salvini a Napoli, le proteste dei centri sociali

Una sorta di possibile anteprima di quanto accadrà sabato prossimo? Una specie di prova generale, insomma, quella inscenata questa mattina a Napoli e che ha impegnato le forze dell’ordine, schierate all’esterno della redazione del giornale napoletano Il Mattino in via Chiatamone, dove era atteso il leader della Lega Nord Matteo Salvini? Sembrerebbe proprio di sì, anche a giudicare dalle immagini dei video riportati in apertura che mostrano gli agenti chiamati ad affrontare gli attivisti di movimenti e centri sociali che si erano recati davanti alla sede del quotidiano per impedire l’ingresso di Salvini in redazione, sedendosi sul marciapiede davanti alla porta d’ingresso. Non solo: nel giro di breve i manifestanti sono stati allontanati dall’altro lato della strada, da dove sono poi stati  controllati a distanza.

Prove tecniche di guerriglia in vista dell’evento di sabato?

Nel frattempo, però, sempre nei pressi della redazione – e mentre un manifestante sventolava un presunto “foglio di via da Napoli” indirizzato al leader del Carroccio – sulle impalcature all’entrata della Galleria Vittoria, era stato esposto uno striscione con la scritta «Il Mattino traditore della città» e «Mai con Salvini»: parafrasi al negativo di Noi con Salvini, il movimento creato nel 2014 per prendere campo fuori dal Nord, e che ha preparato il terreno per la prima trasferta nel Mezzogiorno, nella città di De Magistris (sindaco a proposito del quale, proprio nel corso del videoforum al quotidiano, Salvini ha tuonato: «A me spiace che Napoli sia rappresentata da gente come lui») Una trasferta prevista per sabato 11 marzo in nome dell’evento che si terrà alla Mostra d’Oltremare di Napoli, a cui parteciperà appunto il leader della Lega – e contro il quale i centri sociali hanno minacciato battaglia preannunciando un corteo che, da piazza Sannazaro, punterà a raggiungere la Mostra. Ma ancora una volta di fronte a un’accoglienza rumorosa Salvini si è mostrato per nulla intimidito, anzi… E commentando online, sulla sua pagina Facebook – dove ha anche postato un video dei tafferugli – ha commentato: «Le solite zecche dei centri a-sociali: ma non riusciranno a rovinare questo bellissimo sabato al Palacongressi di migliaia di tanti napoletani perbene!».