Mistero a Nantes, scomparsa nel nulla una famiglia: tutto tace da 2 settimane

Un mistero in piena regola, quello della scomparsa della famiglia Troadec, di cui si sono perse le tracce e e non si hanno più notizie dal 16 febbraio. Un giallo inquietante che promette angosciosi risvolti di sangue degni di un classico noir d’oltralpe se non fosse che di omicido si parla: già, perché la polizia francese a proposito della misteriosa scomparsa di una famiglia di quattro persone, non ha esistato a parlare di delitto efferato. 

Mistero a Nantes: scomparsa un’intera famiglia

Un rebus, quello del giallo francese, in cui abbondano gli indizi ma manca la prova regina, in cui è solo ipotizzabile il movente, e che ha per unico indagato – ma non è ancora certo che non possa essere lui stesso a sua volta una vittima – il primogenito di casa. La polizia francese, al lavoro sulla misteriosa scomparsa di una famiglia di quattro persone nella Francia occidentale già da due settimane, ha dalla sua il ritrovamento di tracce di sangue, rinvenute nella casa di loro proprietà vicino Nantes, compatibili con il Dna di tre di loro: il padre Pascal, la moglie Brigitte e la figlia 18enne Charlotte, (manca all’appello, anche in questo caso, il sangue del figlio maggiore, Sebastien Troadec). Inoltre, da quando sono scomparsi, non risulta alcuna attività sui loro cellulari o tracce di movimenti bancari a nome dei quattro. Sono noti, di contro, gli episodi depressivi di cui era stato vittima il capofamiglia e i problemi psicologici del figlio maggiore di casa Troadec.

La polizia francese indaga per omicidio

Come anticipato, la famiglia è stata vista per l’ultima volta il 16 febbraio. Ad allertare le autorità sulla scomparsa dei 4 componenti del nucleo è stata la sorella di Brigitte. Gli inquirenti hanno perquisito la casa e trovato tracce di sangue sul cellulare di Sebatien e sull’orologio della mamma, ha reso noto il procuratore Pierre Sennes. E ancora, tracce di sangue – che qualcuno avrebbe apparentemente tentato di cancellare • sono state trovate anche sotto le scale. Non solo: dalla casa sarebbero spariti anche spazzolini da denti e spazzole per capelli; i letti sono stati trovati senza lenzuola, il frigo era ricolmo di provviste e i piatti sporchi giacevano nel lavandino. A parte questi pochi segni di attività recenti, solo macchie di sangue sparse e silenzio: nessun segnale di prelievo e i cellulari tacciono da quel fatidico 16 febbraio: l’ultimo a essere spento, però, come annunciato dal procuratore di Nantes Pierre Sennes, è proprio quello di Sébastien…