Minniti: a Napoli 27 agenti feriti, 15 mezzi danneggiati, ma solo due arresti

Negli scontri che verificatisi l’11 marzo 2017 a Napoli, nel quartiere Fuorigrotta, quando “circa 4.000 persone hanno tenuto il corteo di protesta” contro la visita del leader della Lega Nord Matteo Salvini, sono stati “feriti 27 operatori delle forze dell’ordine, colpiti dal lancio di sanpietrini, bombe carta e altri oggetti contundenti da parte di un folto gruppo di manifestanti che si sono staccati dal corteo. Sono stati inoltre danneggiati 15 mezzi”. Sono questi i numeri forniti dal ministro dell’Interno Marco Minniti durante il Question time alla Camera. “A seguito degli scontri – continua – sono stati denunciati all’autorità giudiziaria 4 manifestanti mentre altri due sono stati arrestati. Sono in corso ulteriori attività di indagine finalizzata all’identificazione di quanti si sono resi responsabili di reati”.

Minniti: utilizzati idranti e anche un elicottero

Per l’intera giornata dell’11 marzo, spiega Minniti, “è stato impiegato un dispositivo di sicurezza composto da oltre 900 unità di personale appartenente alla Polizia, ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza, insieme a 200 operatori provenienti dagli uffici e comandi territoriali delle stesse forze dell’ordine. A loro supporto anche operatori della Digos, della Questura e del reparto informativo dei Carabinieri, nonché unità specializzate: cinofile, artificieri e nuclei di pronto intervento antiterrorismo”. E’ stato reso necessario “anche l’intervento di due idranti e un elicottero”, aggiunge esprimendo infine il plauso alle forze dell’ordine “per il loro operato in un’operazione che si preannunciava delicata e molto complessa”. Plauso inoltre “per la gestione tecnica dell’ordine pubblico caratterizzata da una tranquilla fermezza”.