Mille soldati americani pronti a scatenare l’assalto all’Isis in Siria

A sei anni dall’inizio del sanguinoso tentativo di colpo di Stato in Siria, sono quasi mille – secondo gli annunci ufficiali – i soldati Usa nel Paese arabo. Il colonnello John Dorrian, portavoce della coalizione a guida americana, ha confermato che sono circa 400 le unità, tra Marines e Ranger, dispiegate in Siria in vista dell’offensiva finale contro l’Isis a Raqqa, capitale dell’autoproclamato “califfato”. Ufficialmente non saranno in prima linea al fronte, ma il loro compito sarà quello di collaborare con gli alleati in Siria, ovvero le Forze democratiche della Siria (Fds) e “Coalizione arabo-siriana”. Ufficiali della Difesa Usa spiegavano in precedenza al Washington Post che i Marines dovrebbero aprire un avamposto da cui poter lanciare attacchi con l’artiglieria contro obiettivi dell’Isis a una distanza di circa 32 km.

Siria, arrivati altri 400 marines

Le stesse fonti chiarivano al giornale che i Marines sono stati dispiegati nel nord della Siria da Gibuti e dal Kuwait. I 400 vanno ad aggiungersi ai circa 500 militari Usa già presenti in Siria. Secondo ufficiali americani e siriani citati dallo stesso Washington Post, le circa 500 unità sono dispiegate nei villaggi a nord e a ovest di Manbij, località a nordovest di Raqqa strappata lo scorso agosto all’Is. Il Pentagono parla di una missione di “rassicurazione e deterrenza” dopo scontri tra i ribelli arabi sostenuti dalla Turchia e combattenti locali del Consiglio militare di Manbij, creato lo scorso anno dalle Forze democratiche della Siria.