Migranti ridono mentre i compagni di baracca muoiono bruciati vivi (VIDEO)

Il video è raccapricciante, ma lo è ancora di più l’audio. Si sentono distintamente le frasi in africano e le risate sguaiate dei migranti mentre il Gran Ghetto va a fuoco e i loro compagni di baracca muoiono bruciati vivi. Il video agghiacciante, che circola da poche ore sul web, è al vaglio degli inquirenti e getta una luce sinistra sull’incendio del 3 marzo nel quale sono morti due migranti del Mali. Si riaffaccia, quindi, l’ipotesi che a dar fuoco alla baraccopoli di Rignano Garganico siano stati degli immigrati che volevano boicottare lo sgombero attuato dalle forze del’ordine.

I migranti felici per la riuscita dello scellerato piano

A caldo, il questore di Foggia, Piernicola Antonio Silvis, aveva ipotizzato un tale scenario: «Il rogo potrebbe essere di natura dolosa». Gli inquirenti stanno dunque concentrando l’attenzione su una decina di migranti che avrebbero sobillato la protesta contro lo sgombero. E che, appunto, dopo il rogo avrebbero sghignazzato felici per la riuscita del loro scellerato piano.