Mentre l’Isis colpisce Damasco, Assad disposto a discutere la Costituzione

“Il governo siriano è pronto a discussioni con l’opposizione su una nuova Costituzione”. Lo ha sottolineato il presidente Bashar al-Assad, in un’intervista ai media russi rilanciata dall’agenzia di stampa ufficiale Sana. “Abbiamo detto di essere pronti a discutere su tutto, inclusa la Costituzione, ma dobbiamo vedere cosa accadrà a Ginevra”, ha dichiarato al-Assad, riferendosi ai prossimi colloqui di pace mediati dall’Onu. L’ostacolo principale che blocca le discussioni, ha sottolineato il leader siriano, è l’assenza dell’opposizione ai colloqui, come avvenuto di recente ad Astana, in Kazakistan. “Come sapete l’altra delegazione, quella delle milizie, non ha preso parte all’incontro, non è andata ad Astana, e noi riteniamo che sia per l’influenza negativa dei turchi – ha affermato al-Assad – Come possiamo iniziare qualcosa di concreto se non abbiamo un partner?”. Inoltre la coalizione internazionale deve svelare le sue reali intenzioni su Raqqa, la “capitale” del sedicente Stato islamico (Isis) nella Siria settentrionale che a breve dovrebbe essere oggetto di un’offensiva militare. Lo ha sottolineato il presidente siriano, che ha ribadito che qualsiasi operazione militare straniera in Siria, senza l’approvazione di Damasco, è “illegale” e corrisponde a un’ “invasione”, sia se mirata a “liberare Raqqa o altri posti”. Poi sull’operazione a Raqqa, il presidente siriano ha evidenziato che “la coalizione non è mai stata seria nella lotta all’Isis o ad altri terroristi. Per questo dobbiamo riflettere sui reali obiettivi dell’intero piano, ammesso che ci sia un piano per liberare Raqqa – ha dichiarato – Per liberarla da chi? Dall’Isis? Per consegnarla a chi? Il loro piano non prevede di combattere i terroristi, né di aiutare il governo siriano, non è a favore dell’unità della Siria né della sua sovranità. Ci deve essere dell’altro”.

Nuovi attacchi dell’Isis su Damasco

Nuovi attacchi dei ribelli nella parte orientale di Damasco dopo che ieri le forze del legittimo governo di Bashar al-Assad hanno respinto l’offensiva lanciata domenica dai combattenti dell’opposizione armata. Sul suo sito web l’Osservatorio siriano per i diritti umani riferisce di “violenti” scontri scoppiati all’alba nella zona di Jobar e nei dintorni. Gli attivisti parlano di una forte esplosione avvertita stamani all’alba e di bombardamenti e combattimenti che proseguono nell’area. L’esplosione avvertita stamani sarebbe stata provocata da un’autobomba. I nuovi attacchi sarebbero stati lanciati dalle milizie Faylaq al-Rahman e dai qaedisti dalla zona di Jobar verso la stessa area colpita già domenica. Una fonte militare citata dall’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana riferisce che “unità dell’esercito hanno sventato un tentativo di infiltrazione di gruppi terroristici legati a Jabhat al-Nusra” a nord di Jobar riuscendo ad “accerchiare e isolare i gruppi terroristici e a infliggere pesanti perdite” tra le fila dei combattenti dell’opposizione armata. La stessa Sana scrive anche di un “attacco di terroristi legati a Jabhat al-Nusra e gruppi terroristici affiliati sventato da unità dell’esercito” sempre a nord di Jobar, alla periferia est di Damasco.