Marocchina nell’Arno, la salva un italiano. E il razzismo e l’indifferenza? (video)

Adesso nessuno potrà dire che gli italiani sono razzisti, magari indifferenti, come quando qualche tempo fa un immigrato si lanciò nella laguna di Venezia finendo poi per annegare, a detta di qualcuno per il mancato soccorso. Stavolta la gente di Firenze s’è allertata subito quando ha visto nell’Arno, all’altezza del lungarno della Zecca Vecchia,una ragazza marocchina di 19 anni che era caduta nel fiume. All’arrivo dei vigili del fuoco, intervenuti anche con il nucleo sommozzatori, la giovane era già stata portata a riva da un agente della polizia municipale. La ragazza è stata poi presa in carico dal 118. Notizie reperite sul posto fanno pensare ad un tentativo di suicidio.

Un eroe italiano ha salvato la marocchina

Un ragazzo si è tuffato in Arno riuscendo a salvare una giovane dalle correnti e riportandola a riva (video). Il protagonista del salvataggio, avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, è Andrea Rossellini agente dell’autoreparto della polizia municipale. Tutto è accaduto intorno alle 14.30. Rossellini era in servizio insieme al collega Cristian Centofanti in lungarno Pecori Giraldi quando è stato avvicinato da una signora. La donna ha segnalato agli agenti la presenza sul Ponte San Niccolò di una ragazza che passeggiava avanti indietro con uno atteggiamento strano. Subito dopo i vigili hanno udito delle grida e dal greto del fiume hanno notato, a una ventina di metri di distanza, una persona in acqua che chiedeva aiuto mentre veniva trascinata dalla corrente verso la pescaia. Rossellini si è immediatamente spogliato e si è gettato in acqua, riuscendo a raggiungere la persona prima che arrivasse alla pescaia ed evitando che potesse ferirsi. L’agente nuotando e sfruttando la corrente del fiume, è riuscito ad avvicinarsi alla riva dove il collega, aiutato da alcuni cittadini che avevano formato una catena umana , li ha afferrati portandoli in salvo. La persona in acqua è risultata una giovane donna che è stata ricoverata in ospedale per accertamenti. Sono in corso verifiche sulle modalità di svolgimento dei fatti.