Maria Elena Boschi, condannato a due anni e due mesi lo stalker di Pozzuoli

È stato condannato a due anni e due mesi, con rito abbreviato, il 45enne originario di Pozzuoli con problemi psichici che per mesi ha molestato Maria Elena Boschi, arrivando ad inviarle quasi mille email al suo indirizzo della Camera dei Deputati.

I messaggi dell’uomo passavano da «ti amo, tu sei il mio fiore» a minacce esplicite come «ti devo ammazzare», fino alla promessa di trovare l’oggetto della sua ossessione ovunque fosse. A nulla era servita la risposta della segreteria del ministro: “La preghiamo di non scrivere più lettere non attinenti”. Le minacce erano state considerate credibili e Boschi era stata messa sotto scorta. Di contro l’uomo era stato anche posto all’obbligo di dimora a Napoli, ma violò la restrizione per raggiungere l’allora ministro delle Riforme a Firenze.

L’uomo è stato fermato il primo novembre scorso nei pressi di Santa Maria Novella a Firenze e secondo gli inquirenti si era mosso dal Sud proprio per incontrare la Boschi nel corso della Leopolda. 

“Il molestatore seriale dell’attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – riferisce Il Mattino – è stato condannato dopo un’udienza lampo celebrata in assenza della vittima. Dopodiché, scortato dalla polizia penitenziaria, è stato riaccompagnato nel carcere di Lecco, dove è rinchiuso da mesi. Nel corso dell’udienza ha detto che non intendeva far male a nessuno: «Ero solo innamorato», ha detto a bassa voce”.