A Malta il congresso del Ppe. Berlusconi ci sarà, ma resterà zitto

Ci sarà anche il «populista» Silvio Berlusconi al congresso che i prossimi 29 e 30 marzo il Ppe (Partito popolare europeo) celebrerà a Malta. Una presenza, quella del Cavaliere, che può sorprendere solo chi non ne conosce la capacità di sparigliare. Forza Italia è parte integrante del Ppe ed è il partito che esprime il presidente dell’Europarlamento di Strasburgo, Antonio Tajani. Impensabile per Berlusconi disertare l’appuntamento. Del resto, non ha mai fatto mistero di considerare il proprio movimento come il maggiore attrattore dei consensi moderati.

Le assise si terreno il 29 e 30 marzo

Quindi, nessuna presa di distanza dal fronte sovranista di Salvini (con il quale non ci sarebbe stato ancora alcun incontro chiarificatore ma solo una telefonata) e della Meloni, ma coerente  riaffermazione di una tesi in cui crede fino in fondo. Non cambia dunque la strategia basata su un partito perno (Forza Italia) legato da un saldo vincolo di alleanza con la Lega e con FdI-An. Molto, in ogni caso, dipenderà anche dalla futura legge elettorale. Il messaggio di Berlusconi ai “sovranisti”, dunque, è chiaro: Forza Italia è un partito moderato, alternativo alla sinistra e alleato con la destra, come lo sono le forze politiche del Ppe più o meno in tutt’Europa.  A Malta Berlusconi guiderà una folta delegazione “azzurra” (circa una trentina tra parlamentari nazionali ed europei, tra cui Tajani ).

Berlusconi non farà discorsi: attende Strasburgo

Il suo arrivo è atteso per mercoledì 29, ma la sua dovrebbe essere una passerella a metà: ha deciso infatti di partecipare al summit e forse anche alla cena con i leader dei Popolari, ma non farà nessun intervento dal palco. «Parlerò quando avrò dalla Corte di Strasburgo il riconoscimento pieno e completo della mia innocenza», avrebbe detto ai suoi il leader forzista. Se avverrà, anche il tema della leadership del centrodestra diventerà molto meno divisivo e spinoso di quanto non sia ora.