Mafia Capitale: depone Carminati, le telecamere restano fuori dall’aula

La sua è forse la deposizione più attesa nell’ambito del processo sulla cosiddetta Mafia Capitale, ma non sarà possibile filmarla. Massimo Carminati ha revocato il consenso alla ripresa della propria immagine in vista dell’esame nell’aula bunker di Rebibbia, che si svolgerà mercoledì e giovedì in videoconferenza dal carcere di Parma, dove è detenuto.

Carminati vuole evitare «strumentalizzazioni»

A comunicare la decisione è stato l’avvocato di Carminati, Ippolita Naso, in apertura dell’udienza del maxiprocesso. «È stata una sua decisione, assolutamente non suggerita dalla difesa», ha spiegato il legale, avanzando una ipotesi sulle ragioni della scelta. «Domani la sua faccia sarebbe finita sul maxischermo dell’aula di Rebibbia e – ha spiegato l’avvocato Naso – penso voglia evitare che la sua immagine venga ulteriormente strumentalizzata. Si pensi – ha ricordato – che il video del suo arresto è addirittura finito nel film su Emanuela Orlandi».