Il M5S promuove le banche islamiche. L’indignazione della Meloni

Tra le priorità dei grillini anche l’importazione in Italia di banche islamiche che adottino una finanza “conforme alla sharia”. Una strategia pericolosa e  inaccettabile per Giorgia Meloni, che su Facebook ha attaccato duramente le “candide” parole del sindaco di Torino Chiara Appendino sulla necessità di “integrare” i musulmani della città attraverso la rete finanziaria islamica, che, come è noto, rappresenta una zona franca  nel sistema di credito internazionale e può trasformarsi in una pratica di finanziamenti indiretti al terrorismo.

La Meloni  attacca i grillini complici dell’islamizzazione

“Il sindaco Appendino  ha dichiarato che, per integrare meglio i musulmani che vivono a Torino, è auspicabile la costituzione di banche islamiche che adottino una finanza conforme alla sharia. Grazie a queste banche, dice il sindaco grillino, si creeranno opportunità di investimento per la città e si favorirà l’acquisto di case da parte dei musulmani, anche grazie all’acquisto di intere aree immobiliari da parte di queste banche islamiche. Insomma – scrive la leader di Fratelli d’Italia –  quello spiegato dalla Appendino è uno scientifico piano di islamizzazione della città di Torino. Ancora una volta il Movimento Cinquestelle dimostra di essere parte integrante del sistema che sta distruggendo le nostre Nazioni”.  Non è un mistero che i jihadisti di tutto il mondo siano finanziati da banche dell’Arabia Saudita, degli Emirati e del Qatar e che i governi occidentali finora abbiano fatto spallucce di fronte al possibile foraggiamento indisturbato dei terroristi attraverso l’antica pratica dello”zakat”, la beneficenza islamica contemplata dal Corano per il sostegno ai bisognosi e per il finanziamento di attività religiose. Lo zakat, infatti, è una regola osservata anche dalle banche islamiche che operano alla luce del sole, ma conservano zone oscure: queste banche deducono una somma adeguata, pari al due per cento del patrimonio personale, e la versano a organizzazioni filantropiche islamiche. Le somme destinate alla beneficenza islamica non vengono registrate in bilancio e quindi restano non rintracciabili. Come se non bastasse tutte le registrazioni contabili sono distrutte appena completate le transazioni.