L’Isis rivendica l’attentato di Londra: «È stato un nostro soldato»

Lo Stato islamico ha rivendicato l’attacco di Londra, costato la vita a quattro persone, sostenendo che l’attentatore, rimasto ucciso, era uno dei “soldati del califfato”. La matrice islamista era stata delineata gìà in queste ore. L’attacco  a Westminster è “legato in qualche forma al terrorismo islamico”. Così il ministro della Difesa britannico, Michel Fallon, in un’intervista radiofonica alla Bbc. Gli investigatori, ha sottolineato Fallon, “hanno lavorato duro nella notte sul retroterra (dell’attentatore), oltre che per stabilire come si sia procurato l’automobile (con cui ha investito i passanti), dove la vettura sia stata negli ultimi 1-2 giorni e chi abbia potuto o non potuto aiutarlo”. Che l’attentatore dell’attacco di Londra fosse “stato ispirato dal terrorismo internazionale” era emerso già dalle indagini condotte da Scotland Yard. Ora la conferma dell’Isis.

L’agenzia Amaq dell’Is ha scritto in un comunicato online che l’attacco è avvenuto in risposta all’appello del gruppo terroristico di colpire cittadini dei Paesi che partecipano alla coalizione contro l’Is impegnata in raid in Siria e in Iraq.