L’Inps scioglie la riserva sui voucher “baby sitting”: li erogherà ancora

L’Inps continuerà a erogare i voucher baby sitting. Lo ha confermato l’istituto, che aveva chiesto al ministero del Lavoro e al Dipartimento Politiche per la Famiglia se, dopo il voto del 17 marzo, fosse possibile continuare a emettere voucher baby sitting oppure se dovessero essere introdotti strumenti alternativi di erogazione del beneficio.

Due settimane di incertezza

Il parere, dunque, è stato positivo, nonostante il decreto legge 25 non consenta più l’acquisto dei buoni lavoro. Il via libera arriva dopo circa due settimane di stallo, durante le quali le madri lavoratrici che avevano chiesto il beneficio, senza però ottenere ancora la risposta o l’erogazione, non avevano potuto sapere se la richiesta sarebbe andata a buon fine o meno. A qualche giorno dall’approvazione del decreto, che ha di fatto abolito i buoni lavoro, infatti, nelle pagine del sito Inps dedicate al servizio appariva un annuncio che spiegava che i voucher baby sitting non potevano più essere richiesti e che sarebbe seguito «a breve un messaggio con indicazioni dettagliate in merito alle domande accolte o pervenute prima dell’entrata in vigore del menzionato decreto».

Mai messi in discussione i voucher asilo nido

Col passare dei giorni, però, non solo non arrivavano risposte, ma né il contact center dell’Inps, né gli uffici interni erano in grado di dare indicazioni. Ora il chiarimento. Non sono mai stati in discussione, invece, i voucher asilo nido, che prevedono lo stesso contributo dei “baby sitting” (600 euro al mese per un massimo di 6 mesi, purché la madre lavoratrice rinunci a un periodo di congedo parentale equivalente a quello della richiesta di voucher), ma vengono erogati direttamente alle scuole scelte dai genitori.