L’idea di Toti: «Serve un partito delle destre o rischiamo di implodere»

Destre unite, un’idea affascinante ma non facile da attuare, anche se Giovanni Toti dimostra di crederci e lo dice in una lunga intervista.S i parte dalla nomination di Berlusconi per Luca Zaia, che tanto ha fatto arrabbiare Matteo Salvini: «È stata una battuta, che come sempre quando si tratta di Berlusconi ha scatenato un grande dibattito. Parlava a una tivù veneta, ha fatto un gesto di cortesia verso un alleato stretto». Giovanni Toti, governatore della Liguria, al Corriere della Sera difende così la sua idea di centrodestra unito, lancia la proposta di un partito unico e sminuisce le frizioni tra Forza Italia e la Lega: «È normale che Berlusconi propugni la sua leadership o quella di un candidato del suo partito e che Salvini faccia altrettanto, sono legittime ambizioni. Ma il nostro problema è a monte, è di sederci attorno a un tavolo e costruire assieme un soggetto vincente. Le scelte su leadership e selezione della classe dirigente dovremo farle dandoci delle regole comuni».

Toti e il partito unico delle destre

«Gli elettori credono in noi quasi più di quanto noi crediamo in noi stessi: i sondaggi danno il centrodestra al 33%, competitivo anche per raggiungere quel 40% che permette di governare. Sta a questa classe dirigente dimostrare che ne siamo in grado, anche per capacità di evolvere. Perché se rimaniamo come siamo ora rischiamo di implodere, e sparire», aggiunge il governatore ligure, secondo cui  “c’è bisogno di un passo avanti, che sia un partito-coalizione, che sia una federazione stretta che poi in tempi medi si trasforma in partito, ma il modello a cui dobbiamo guardare e’ quello del partito conservatore inglese, o repubblicano americano, contenitori di più anime in cui l’una o l’altra può vincereo perdere nella competizione interna, ma sulla base di principi, regole e criteri di selezione condivisi”. «Io penso, e gliel’ho detto – dice quindi Toti su Berlusconi – che invece potrebbe e dovrebbe essere lui a dare il calcio d’inizio della partita che porta prima alla federazione e poi al partito delle destre in Italia». 

Meloni e la lista unica a Genova

Sulla proposta di una lista unica di centrodestra per le amministrative di Genova, Giovanni Toti commenta: «Nessuno di noi si impicca ad una formula: alle Amministrative potrebbe essere utile presentare più liste e più candidati. L’importante è che si vada assieme ovunque, come in Liguria avverrà».