Lecce, fischi a Emiliano dagli agricoltori. Lui: “fa parte del gioco…”

Ha subito una seria contestazione il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, intervenuto oggi a una manifestazione della Coldiretti regionale a Lecce per chiedere misure urgenti a salvaguardia dell’olivicoltura pugliese danneggiata dalla xylella, il batterio da quarantena che provoca il disseccamento rapido dell’ulivo. Ma lui , impegnato nella corsa alla segreteria del Pd, non se la prende più di tanto: “Oggi io non potevo mancare, anche a rischio di prendermi i fischi, perché i fischi fanno parte del mestiere”, ha detto. “Io non scappo, la Puglia non scappa. Sono qui al vostro fianco, qualunque cosa accada. Bisogna combattere insieme e non separarci per ragioni spesso di natura politica. E evidente che si sta approfittando di questa malattia per creare fratture ulteriori tra la regione e gli agricoltori che sono in difficoltà, ma noi non abbiamo paura. Ci abbiamo messo la faccia e continueremo a farlo”.

Gli agricoltori salentini sfilano con i trattori

Gli olivicoltori salentini hanno sfilato con i trattori per le vie della città urlando che senza l’ulivo muore il Salento. ”La Regione Puglia – ha continuato Emiliano – è pronta a fare tutto ciò che gli agricoltori chiedono e abbiamo lavorato in questi anni sempre di concerto con le associazioni agricole, non abbiamo nulla da rimproverarci. Non ci sono stati ritardi di nessun tipo, c’è semplicemente una situazione di gravissima preoccupazione perché le aziende agricole hanno stipulato mutui che a causa del crollo della produzione non sono in grado di rimborsare”. “Noi abbiamo già preso contatto con il mondo bancario – ha aggiunto – per tentare di allungare i tempi di questi mutui, al fine di aiutare gli agricoltori a superare questo momento di difficoltà. Ma faremo molto di più. Siamo pronti come Regione Puglia a metterci i soldi direttamente, perché questo non è solo un indennizzo ad aziende in difficoltà, giacché olivicoltura per noi vuol dire anche paesaggio, ambiente e turismo. Interverremo senza pensare di operare dei privilegi rispetto ad altre categorie o altre vertenze, ma interveniamo perché ne va l’immagine della Puglia intera”.