Le “pillole dell’amore” vanno a ruba in tutta Europa. Ma dilaga il “fai da te”

Sono circa 180 milioni le “pillole dell’amore” vendute nell’ultimo anno in Europa, ma dilaga il “fai da te”: 6 uomini su 10 utilizzano i farmaci anti-impotenza senza aver avuto una diagnosi né, in molti casi, una prescrizione da parte del medico. Sono oltre 100 milioni le pillole acquistate senza ricetta, circa 3 milioni e mezzo nei sexy shop. I dati emergono da uno studio presentato durante il Congresso dell’European Association of Urology (Eau), condotto su circa 1.000 uomini che utilizzano tali farmaci in 7 Paesi europei, Italia compresa.

Il 60 per cento le assume senza rivolgersi al medico

Ebbene, secondo il professor Emmanuele Jannini, dell’università di Roma Tor Vergata, che coordina l’Edeus (Erectile Dysfunction European Users Survey), solo 4 uomini su 10 possono essere ricondotti alla categoria dei “pazienti”. Gli altri sono performer, cioè persone che usano le “pillole dell’amore” solo per migliorare le prestazioni sotto le lenzuola o che si rifiutano di riferire al medico di piccole o grandi difficoltà incontrate durante il rapporto sessuale. Di questi solo l’11 per cento è realmente privo di disturbi erettili, il 38 presenta segni lievi o moderati di disfunzione erettile e il 12 addirittura un problema di grado severo. Un problema in camera da letto, dunque, c’è, ma non se ne parla col medico. Ma i dati mostrano che la soddisfazione e i risultati ottenuti con il trattamento “fai da te” sono inferiori alle attese, rispetto a chi viene seguito da un esperto che possa individuare il principio attivo più adatto al singolo caso e stilare un piano terapeutico adeguato. In pratica, minore soddisfazione e maggiori rischi.

Rischi per la salute dalle “pillole dell’amore”

Eppure, spiega ancora Jannini, «il medico, essenziale per porre la diagnosi, è anche in grado di decidere la terapia più adatta». I dati, infatti, indicano chiaramente la necessità di un impiego più consapevole e responsabile dei farmaci per la salute della coppia e richiamano all’importanza di evitare di ricorrere a “pillole dell’amore” per la propria sicurezza e per ottenere un pieno effetto positivo dalla cura. I risultati – è la conclusione del luminare – ci consegnano quindi tre obiettivi: «aiutare chi non ha bisogno di medicine a non sentirne il bisogno, convincere che il “fai da te” significa “fai male a te” e far sfilare la testa degli struzzi dalla buca, indicando la via maestra del medico della coppia».