Le cretinate dell’olandese pedante: ecco dimostrato che l’Ue non esiste

Dijsselbloem, ovvero l’olandese pedante. Per noi, sino a l’altro ieri, solo un cognome ignoto e impronunciabile. Per l’Unione europea, adesso, un fottuto problema.  Era uno dei tanti signor “nessuno”, Jeroen Dijsselbloem.  Nonostante la carica di presidente dell’Eurogruppo uno di quei personaggi che bivaccano nei sontuosi palazzi di Bruxelles e di Strasburgo spesati a pie’ di lista e di cui il cittadino italiano ignora del tutto l’esistenza. E forse proprio questa consapevolezza può aver indotto all’errore l’olandese pedante. Nessuno si accorge di nessuno. Neppure se il nessuno parla a sproposito. Così l’incauto s’è lasciato andare a valutazioni da bar tipo “..non puoi spendere tutti i soldi per alcol e donne e poi chiedere aiuto”. Valutazione che non chiamava in causa i suoi concittadini (che l’avevano appena duramente bastonato nelle urne), ma l’Europa del sud: italiani, greci, spagnoli ecc. E chissà che non si sia pure sentito fichissimo Dijsselbloem. Ma stavolta – causa anche campagne elettorali varie in corso e celebrazioni imminenti per i 60anni a Roma – c’è chi se ne è risentito. Lo sproposito del cinquantenne socialista olandese amplificato dai media ha costretto a reagire anche chi di farlo non ne aveva voglia. Sono pure venute fuori le tante gaffe precedenti dell’olandese pedante. Fiumi di inchiostro hanno corredato l’indignazione. E il coro è stato unanime: “Si dimetta!” Pure a sinistra. Pure la Boldrini. Pure il Renzi. Insomma, pure i suoi compagni ideali, quelli che l’hanno voluto, omaggiato e indicato al vertice dell’Eurogruppo. Classica storia di ipocrisia. Palate di ipocrisia. Pari, forse, solo a quella che ci sorbiremo venerdì e sabato prossimi in una Capitale blindata dove ci sarà una gran bella festa, ma senza popolo. L’olandese pedante ha detto la sua stronzata, è chiaro. Ma ha detto esattamente ciò che pensano di noi i tedeschi (che infatti lo difendono) e tutti i paesi del nord del Continente: tanto per dimostrare anche al più sognante, sprovveduto idealista che l’Europa unita non esiste. Nè è mai esistita.