Lacrime e rabbia a Palermo ai funerali del clochard bruciato vivo (video)

Lacrime e rabbia ai funerali del clochard bruciato vivo a Palermo, Marcello Cimino. La famiglia della vittima non si dà pace e nelle immagini registrate nel video d’apertura si sente chiaramente uno dei figli urlare e invocare «papà». Poi, uno degli uomini che portano a spoalla la bara grida «Grande Marcello», e il corteo a seguito del feretro, prima di entrare in chiesa, si scioglie in un lungo e commosso abbraccio.

I funerali del clochard palermitano

 Il sacerdote durante l’orazione funebre ha richiamato alle proprie responsabiliutà non solo l’assassino, capce con lucidità e freddezza, di cosaprgere la vittima di alcol e di dare fuoco a un essere umano, ma anche i legislatori di turno rei, ha tuonato il religioso, di aver ridotto un uomo in una torcia umana. Come drammaticamente noto a tutti, infatti, il senzatetto 45enne è stato bruciato vivo mentre dormiva nel suo giaciglio improvvisato vicino la mensa dove era solito consumare i pasti. Sequenze agghiaccianti, riprese da una videocamera di sorveglianza, che hanno immortalato la morte del povero clochard, per il quale non c’è stato nulla da fare: all’arrivo dei vigili del fuoco, il suo corpo era carbonizzato, lasciando sul terreno i resti dell’ennesima vittima della violenza e dell’indifferenza altrui. L’assassino che ha dato il corpo di Marcello alle fiamme ha confessato, e ora dovrà rispondere dell’accusa di omicidio premeditato. Per l’indifferenza che ha soffiato su quelle fiamme che hanno ucciso Marcello Cimino, invece, nessuno sarà ritenuto responsabile…