La terra continua a tremare: stavolta a Parma, con una scossa di magnitudo 3.3

La terra continua a tremare, ininterrottamente: panico, insicurezza e precarietà estendono i loro drammatici confini fino all’Emilia Romagna questa volta, dove una scossa di magnitudo 3.3 è stata registrata alle 4.15 di questa mattina in provincia di Parma. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) il sisma è avvenuto a una profondità di 5 km. I comuni più vicini all’epicentro sono Albareto, Borgo Val di Taro, Compiano, Tornolo, Bedonia.

Parma, scossa di magnitudo 3.3

Segno di un‘ondata sismica che, tra picchi e cali, continua a far tremare la terra dal 24 agosto di un anno fa. Stavolta il terremoto torna a presidiare l’Emilia, appena fuori dai terribili eventi sismici del 2012, quando un evento sismico costituito da una serie di scosse localizzate nel distretto della pianura padana emiliana, prevalentemente nelle province di Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Bologna e Rovigo, ma di una tale intensità da far avvertire pesantemente l’eco sismica anche in un’area molto vasta comprendente tutta l’Italia Centro-Settentrionale e parte della Svizzera, della Slovenia, della Croazia, dell’Austria, della Francia sud orientale e della Germania meridionale. Ebbene, anche le scosse di terremoto avvertita questa mattina intorno alle 4.15 sembra non siano state da meno per intensità e carico di paura: tanto che secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia, il sisma sarebbe stato chiaramente avvertito fino a Varese Ligure, in provincia di La Spezia, passando anche a 13 chilometri da Massa Carrara. Insomma, la scossa avvertita a notte fonda, quando ancora non era neppure l’aurora nel sud-ovest della provincia di Parma, è arrivata a farsi sentire chiaramente fino al confine con la Toscana e la Liguria. E anche se non si segnalano danni a persone o cose, la paura dilaga…