La prima poliziotta sarda a dirigere una Squadra Mobile sull’isola: ecco chi è

Fisico minuto, tratti gentili, modi garbati ma decisi e carattere risoluto, ha fatto della sua passione un lavoro e del suo lavoro un motivo di successo: per tutti è la ”dott”, allora, una figura autorevole come dev’essere quella del Capo; al secolo è Bibiana Pala, 47enne di Bitti (Nuoro) e, soprattutto, la prima poliziotta sarda a dirigere un ufficio investigativo della Polizia di Stato, quello della Squadra Mobile di Sassari.

Bibiana Pala, la prima poliziotta sarda a dirigere una Squadra Mobile

Poliziotta per passione, Bibiana Pala, prima di 4 figli, è una delle figure femminili di punta del Paese, simbolo della possibilità di arrivare dove si vuole se ci si impegna e si crede ai propri valori e ai propri sogni. Nata in una famiglia di allevatori, nella piccola Parigi sarda che è Bitti – un paese la cui vivacità culturale varca i confini dell’Isola – Bibiana Pala si laurea a 25 anni in Giurisprudenza all’Università di Sassari; poi, dopo aver conseguito l’abilitazione forense, partecipa nel 2000 al concorso per Vice Commissari della Polizia di Stato, vincendolo. Dopo la Scuola Superiore di Polizia a Roma, viene assegnata al Centro di Addestramento e di Istruzione professionale, il Caip di Abbasanta (Or), dove vengono addestrate le scorte e protezione della Polizia di Stato, e formate le Squadriglie eliportate antisequestri e i funzionari della polizia. Quindi, dal Caip è stata trasferita alla Questura di Sassari dove per sette anni, dal febbraio del 2007 al gennaio 2013, ha diretto la Squadra Volanti e svolto l’incarico di Addetto stampa della stessa Questura. Dal 2013 dirige invece la Squadra Mobile.

Un curriculum arricchito dall’esperienza su un campo difficile

Il suo, allora, è un curriculum di tutto rispetto che si arricchisce di giorno in giorno dell’esperienza maturata sul campo. E del resto, il campo in cui opera Bibiana Pala non è un terreno facile: basti ricordare che solo due giorni fa a Igelsias una donna è stata uccisa con 10 coltellate alla gola dal marito. Riuguardo il tema sicurezza, allora, la Pala riconosce che ”il livello di sicurezza è buono, ma la prevenzione non sarà mai abbastanza. E’ difficilissimo infatti convincere a chi subisce violenza di rivolgersi alle Forze dell’Ordine. Dobbiamo sempre fare i conti con la diffidenza delle vittime, che è lo scoglio più difficile da superare. Le donne devono parlare perché noi e i magistrati troviamo il modo per arginare il violento”.

La sicurezza? E’ garantita da prevenzione e controlli

E ancora: se è vero che in Sardegna è ormai finita l’epoca dei sequestri di persona, è altresì innegabile che è iniziata quella degli assalti ai portavalori: ”In questo momento – ha spiegato Bibiena Pala – l’emergenza è il traffico di droga. Questo è una delle grandi piaghe della Sardegna, come ha ricordato anche il Procuratore generale all’apertura dell’Anno giudiziario. C’è poi il riacutizzarsi del fenomeno dell’assalto ai furgoni portavalori, altra piaga difficile da debellare. Resta sempre elevato il numero dei furti e dei reati predatori, ma, di contro, rimangono sempre elevati i nostri livelli di attenzione”.