«La piccola Marwa non deve morire». I giudici francesi bloccano i medici

Marwa non deve morire. I giudici francesi hanno deciso: i medici non dovranno staccare la spina che tiene in vita la bimba di 16 mesi, rioverata all’ospedale di Marsiglia attaccata a un respiratore dopo che un’infezione virale le ha causato gravi danni cerebrali. Una condizione irreversibile per i sanitari, convinti della necessità di interrompere i trattamenti. Di parere contrario i genitori della piccola, Mohamed e Anissa Bouchenafa, che dopo una prima vittoria davanti al tribunale amministrativo di Marsiglia nel novembre scorso, ieri hanno trovato dalla loro parte anche il Consiglio di Stato. Secondo i giudici le cure prestate a Marwa non si possono considerare al momento un “accanimento irragionevole”, ha spiegato Suzanne von Coester, facendosi portavoce delle ragioni della massima autorità amministrativa d’Oltralpe. «In questo stadio – ritengono – non c’è certezza sullo stato di coscienza e sulla futura evoluzione» delle condizioni della piccola. Tenuto poi conto della «ferma opposizione dei genitori» all’interruzione del trattamento, Marwa potrà continuare a vivere.

Marwa, caso analogo in Gran Bretagna 

Come si legge sul Fatto, Un caso simile a quello della piccola di origini algerine riguarda Charlie Gard, bambino inglese di sette mesi, affetto da una rara malattia genetica. Anche in questo caso i genitori, contro il parere dei medici, chiedono che il figlio, nato lo scorso 4 agosto da Connie Yates e Chris Gard e portatore di una grave patologia, continui a essere tenuto in vita. A decidere su come procedere sarà il tribunale di Londra.