La piccola Emma torna in Italia: il padre siriano l’aveva rapita nel 2011 (VIDEO)

Con un volo partito da Istanbul, in arrivo in Italia oggi all’aeroporto di Malpensa a Milano,sta rientrando, per ricongiungersi alla madre Alice Rossini, Houda Emma Kharat, rapita 5 anni fa dal padre, cittadino siriano, che l’aveva portata con sé ad Aleppo. Houda Emma, che sta per compiere 7 anni, fu portata via quando ne aveva poco più di uno. Da allora la madre non l’ha più vista. Lo annuncia la Farnesina in una nota. «Grazie di cuore alle autorità turche e alle strutture delle Stato Italiano che hanno reso possibile questo abbraccio». È quanto ha dichiarato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, commentando la fine della vicenda.

La campagna virale “Io sono Houda Emma”

La storia della piccola Emma ha avuto inizio nel 2011, quando Alice Rossini ha deciso di separarsi dal marito siriano. L’uomo, per vendetta, ha lasciato la loro casa di Vimercate (Monza) portando in Siria la bambina, che allora aveva ventuno mesi. Da allora Alice Rossini non si è data per vinta. La sua storia è divenuta virale su tutti i social network, soprattutto quando la donna ha lanciato la campagna “Io sono Houda Emma”, per raccogliere l’attenzione dei media.

 

Anche la troupe delle Iene alla ricerca di Emma

La Rossini è poi volata al confine tra Siria e Turchia, a fine settembre 2014 e insieme ad una troupe delle “Iene” è riuscita ad incontrare Kharat. In quell’ ultima occasione, l’uomo ha avanzato l’ultima richiesta economica, trecentomila euro per restituirle sua figlia. Quindi è sparito. Nel frattempo il siriano è stato condannato prima in Tibunale a Monza, quindi in Appello Milano, a dieci anni in contumacia per sequestro di persona e sottrazione di minore. Per Kharat erano stati emessi sia il mandato di arresto europeo, che il mandato di cattura internazionale. A novembre l’Interpol lo ha individuato e fermato in Turchia. Ma della bambina non c’era nessuna traccia. Ora la felice conclusione della vicenda.