La Norvegia è il Paese più felice al mondo. L’Italia al 48esimo posto

È la Norvegia il Paese più felice. Lo stabilisce il World Happiness Report 2017, il Rapporto Mondiale sulla Felicità che classifica 155 Paesi in base al loro livello di felicità, pubblicato dall’Onu in occasione del World Happiness Day. Subito dopo la Norvegia, nella top ten dei Paesi più felici troviamo Danimarca, Islanda, Svizzera, Finlandia, Paesi Bassi, Canada, Nuova Zelanda, Australia e Svezia. Gli Stati Uniti si classificano 14esimi, perdendo un posto dall’anno scorso. L’Italia si colloca al 48esimo posto.

La Norvegia spodesta la Danimarca

La Norvegia salta tre posizioni rispetto all’anno scorso e spodesta così la Danimarca, che aveva tenuto il primo posto per tre degli ultimi quattro anni. Un primato che si guadagna a dispetto dei recenticali del prezzo del petrolio, di cui la Norvegia è ricca, dimostrando
che la felicità dipende più da altri fattori che dal reddito. «Scegliendo di produrre petrolio responsabilmente e investendo i profitti a beneficio delle generazioni future, la Norvegia si è protetta dai volatili saliscendi di molte altre economie di Paesi ricchi di petrolio – spiega il professor John Helliwell dell’Università della British Columbia – Questa enfasi sul futuro anziché sul presente è facilitata da elevati livelli di fiducia reciproca, obiettivi condivisi, generosità e buona gestione. Tutti questi elementi si trovano in Norvegia, così come negli altri Paesi in cima alla classifica».

Chi è più retribuito è più felice

Il rapporto di quest’anno include un’analisi della felicità sul luogo di lavoro. Il risultato? Le persone con ruoli ben retribuiti sono più felici, ma i soldi sono solo uno degli ‘ingredienti’ della felicità su cui influiscono in maniera determinante anche altri elementi: equilibrio vita-lavoro, varietà del lavoro e livello di autonomia. Il rapporto inoltre evidenzia i fattori personali che condizionano la felicità. Ad esempio, nei Paesi ricchi la più grande causa di infelicità risulta essere la malattia mentale.